Ipnosi: viaggio all'interno della realtà umana. (parte seconda)

 

Continuiamo il nostro ipotetico viaggio all'interno del mondo dell'Ipnosi, percorso questa volta da un Ulisse diverso di volta in volta,  che viaggerà in epoche diverse con un diverso svolgersi degli eventi nel tempo. In questa seconda parte del viaggio mi soffermerò quindi su quelli che sono i cenni storici convenzionali riguardo all'Ipnosi, partendo dal suo più recente sviluppo per percorrere a ritroso nel tempo la sua storia. Come in un viaggio in trance alle vite precedenti  cercherò di illustrarne le sue molteplici vite passate collocate nel tempo e nello spazio, con tutti i personaggi che ne hanno fatto uso trasformando il concetto di Ipnosi di volta in volta pur lasciando intatta l’efficacia nel suo utilizzo. Nell'arduo tentativo di rendere più piacevole la lettura e nel contempo di mostrarvi una tecnica di Ipnosi Regressiva per questa circostanza, questo "viaggio" sarà svolto all'interno di un contesto in cui un Ulisse in stato di trance sarà via via un personaggio storico che ha scritto parte della storia dell'Ipnosi.

……ASSUMI LA TUA POSIZIONE PIU’ COMODA E LASCIATI INCURIOSIRE DA COSA IL TUO INCONSCIO VORRA’ FARE PER TE QUESTA VOLTA……
…. PUOI PENSARE DI ESSERE IN UN GIARDINO E ABBANDONARTI ALLA MIA VOCE….
…E TU ULISSE, POCO PIU’ IN LA’ VEDI UNA PORTA, LA OSSERVI NELLA TUA MENTE...ED IO CONTERO’ FINO A 5 E TU POTRAI ANDARE AL DI LA’ DELLA PORTA E VEDERE UN GRANDE FIUME..ED ENTRARE IN QUESTO GRANDE FIUME…

ULISSE DELL’ULTIMA GENERAZIONE: MILTON ERIKSON

 In questo viaggio Ulisse veste i panni di un uomo, per l’appunto Milton Erikson. Nato negli Stati Uniti nel 1901 Erikson ebbe una vita non facile viste le sue precarie condizioni di salute che lo accompagnarono sin dalla sua nascita. Affetto da cecità cromatica (daltonismo), dislessia e mancanza del ritmo, fu colpito due volte dalla poliomelite che lo portò una volta al coma uscendone in seguito paralizzato, ed inseguito ad un altro attacco costringendolo in carrozzina con parte di tutti gli arti paralizzati. Si spense all’età di 78 anni, il 27 marzo 1980.

Certamente non somiglia fisicamente al nostro mitico Ulisse, ma quello che ha fatto nonostante la sua vita travagliata non è certamente da meno. Riuscì a produrre uno sconvolgimento in quelle che fino ad allora erano state le concezioni dominanti sull’Ipnosi. Stravolse il ruolo sia dell’ipnotista che dell’ipnotizzato portandoli su basi completamente diverse da quelle classiche fino ad allora sostenute. Fino a quel momento il ruolo dell’ipnotista era un ruolo di “comando” mentre con Erickson il cliente non subisce più la volontà dell’ipnotista ma diviene soggetto “attivo”. Così si ha il ruolo dell’ipnotista che si limita ad utilizzare quanto offre il cliente il quale diventa così il vero protagonista del processo ipnotico. Le forme di perdita di controllo (cliente) e di controllo (ipnotista) scompaiono. L’Ipnosi eriksoniana è quella che utilizza maggiormente la mediazione del linguaggio e per questo così definita “indiretta” e che trasformò l’Ipnosi in “Nuova Ipnosi”. Essendo scomparso il ruolo di comando dell’ipnotista l’Ipnosi diviene una conseguenza causale della conversazione. La stessa sorte tocca anche all’approccio del problema divenendo anche esso indiretto. Puntando sulle risorse inconsce del cliente, tutto il processo ipnotico risulta modificato rispetto allo schema classico fino ad allora usato. Sono pertanto la costruzione dei significati interni al cliente la soluzione al problema.
Erkson interpretava l’inconscio come un grande serbatoio di risorse e proprio per questo enfatizzava la capacità di saper entrare nel mondo del cliente per liberarlo dalle sue stesse limitazioni apprese e puntando alla risoluzione del problema tramite le risorse infinite giacenti nell’inconscio delle persone.
Per Erikson le persone che entravano in stato di trance, riflettevano alcune caratteristiche riscontrabili fisicamente: sguardo fisso a seconda dell’emisfero cerebrale dominante, aspetto assente o vuoto, corpo inerme come in una catalessi, occhi generalmente chiusi e la sospensione momentanea di riflessi come respirare o inghiottire. Questo stato di sospensione si protrae generalmente fino all’avvenuto completamento di ricerca interiore a livello inconscio e all’emergere di risposte e nuove idee, che ri-orienteranno la persona verso la realtà.
Una facoltà che gli viene riconosciuta da un suo collaboratore-discepolo, Ernest Rossi, è quella di saper comunicare con l’inconscio del paziente usando stati naturali di trance, non rimanendo quindi vincolato alle induzioni formali usando ciò che già stava avvenendo nel paziente.

…E CONTINUANDO A CAMMINARE IN QUESTO GRANDE FIUME, PUOI PORTARE L’ATTENZIONE A CIO’ CHE TI CIRCONDA…

 Altri personaggi hanno contribuito prima di Erickson a formulare teorie sull’Ipnosi. Troviamo tra alcuni dei più nominati, Hull (1884-1952) che intentò per primo l’applicazione dei metodi della moderna psicologia sperimentale in un periodo storico in Europa in cui l’interesse per lo studio scientifico dell’ipnosi era in declino. Portò lo studio dell’Ipnosi su basi solidamente scientifiche, dando il via ad una serie di ricerche sperimentali. Durante la prima guerra mondiale si ritornò a parlare di Ipnosi per il trattamento delle nevrosi da guerra con Hadfield il quale coniò il termine “ipnoanalisi”. Si vennero anche a creare due concezioni opposte riguardo alla validità di opinione sull’esistenza o meno in Ipnosi di uno stato alterato di coscienza. Da una parte Erikson, Orne, Hilgard, Weitzenoffer i quali anche se per motivi diversi, credevano alla possibilità di uno stato alterato in Ipnosi, dall’altra Barber Sarbin e Coe che non la condividevano. 

Vengono anche condotte indagini a livello neurofisiologico dovute allo stato ipnotico di per se o sotto specifiche suggestioni. Ad oggi le ricerche ancora non danno esiti favorevoli riguardo al riscontro fisico in stato di trance a livello dei tracciati elettrici, e neanche affinità tra sonno e ipnosi. Sono invece state riscontrate alterazioni significative a livello respiratorio, cutaneo, cardiocircolatorio e neurovegetativo.

… SEGUIRE CON LO SGUARDO UN ANIMALE CHE APPARE NELLA TUA MENTE….

 

Qui ci ritroviamo in Russia, con I.P. Pavlov (1849-1936) il quale aveva preso come soggetto di sperimentazione gli animali con gli stati di sonnolenza ipnotica. Gli studi vennero eseguiti sui cani per evidenziare le principali modificazioni connesse al sonno parziale. Siamo intorno al 1911 e emerge la consapevolezza che collega l’Ipnosi ad un processo di inibizione corticale diffusa. Questo favorì in Russia un moltiplicarsi di studi ed applicazioni cliniche. Ciò che si dedusse fù che la suggestione come strumento fosse talmente potente che non poteva essere inibita da altre zone corticali non coinvolte.

….O TROVARTI NEL MEZZO DI UN’ALLUVIONE…

S. Freud (1856-1939), utilizzò la tecnica ipnotica che apprese a Nancy e a Parigi all’interno della sua attività di medico delle malattie nervose. Egli sperimentò sia il metodo della ”rimozione diretta” sia il metodo “catartico”. Il primo consisteva in energiche suggestioni che negavano l’esistenza del sintomo proibendone anche la comparsa, il secondo ideato da Breuer al contrario del primo, consisteva nell’esplorazione in Ipnosi delle esperienze rimosse forzatamente che avevano portato alla formazione del sintomo. Non avendo ottenuto risultati soddisfacenti, non avendo a disposizione pazienti ipnotizzabili, Freud abbandonò l’Ipnosi lasciandoci con la sua concezione  che  porta alla visione di un paziente “servile” nei confronti dell’ipnotista in quanto schiavo di una fissazione inconscia della libido sulla persona dell’ipnotizzatore, in una parola “translazione”. Affermava anche che l’Ipnosi  poteva essere considerata come uno stato regressivo in cui la figura dell’ipnotista prendeva il posto dell’io ideale del paziente.

 ….E MENTRE TUTTO CIO’ ACCADE... PORTA LA TUA ATTENZIONE SU DI UN PUNTO QUALSIASI… E IMMAGINATI DISTESO SU DI UN PRATO, MENTRE SEI SEMPRE PIU’ RILASSATO ...MENTRE LE TUE PALPEBRE DIVENTANO SEMPRE PIU’ PESANTI..E TU SCIVOLI SEMPRE PIU’ IN UN “ SONNO” PROFONDO…

  La causa e la spiegazione dei fenomeni ipnotici assume anche il volto della suggestione, con diversi personaggi: Braid (1795-1860) elaborò inizialmente una teoria quasi esclusivamente fisiologica per arrivare in seguito ad enfatizzare sia l’importanza dei fattori psicologici che il determinante ruolo della suggestione. Fu anche promotore in Inghilterra dello studio scientifico sul magnetismo animale. Introdusse il termine “Ipnotismo” (dal greco hypnos = sonno), definendolo uno “stato particolare del sistema nervoso, determinato da manovre artificiali". Considerava anche il “monoideismo” (concentrazione dell’attenzione su di un unico oggetto o idea) la causa più importante per indurre uno stato ipnotico. La fenomenologia che ne nacque lo portò a fare anche altre constatazioni: quelle di maggior rilievo furono considerate l’immaginazione, le aspettative e le credenze.

Nello stesso periodo anche altri personaggi contribuirono all’elaborazione di nuovi percorsi legati all’Ipnosi; troviamo Bernheim ( 1837-1919) che sosteneva la tesi dell’influenzabilità dovuta ad un’idea e alla sua realizzazione, definendo l’ipnotismo come “un grado di suggestionabilità esaltata”. Docente in medicina all’Università di Strasburgo e sostenitore di Liébeault (1823-1904) per la realtà delle sue guarigioni, nel 1882 si trasferì per lavorare con quest’ultimo a Nancy. Anche Liébeault fu un sostenitore di alcune idee di Braid legate alla suggestionabilità e se ne trovano riscontri in uno dei suoi libri pubblicato in Francia nel 1866. Tornando a Bernheim egli sostenne in seguito che i diversi livelli base di suggestionabilità delle persone creavano le differenze individuali di ipnotizzabilità. Quindi l’idea di sonno non è più una costante per una buona trance in quanto essa poteva aver luogo nell’individuo anche senza. L’Ipnosi quindi assume anche altri aspetti ma che non rimangono legati a regole prestabilite, ma bensì alla diversa suggestionabilità di una persona. La suggestione quindi diviene un atto che introduce un’idea nel cervello e da questo accettata, creando così un movimento in risposta alle sensazioni, immagini. Ne consegue anche il movimento, messo in atto dalla sollecitazione di un’idea, di cellule cerebrali che di conseguenza azionano le fibre nervose per realizzarla.

…E MENTRE CIO’ AVVIENE, POCO PIU’ IN LA’ ECCO SPUNTARE….

 Dall’altra parte ecco spuntare una controversia tra il Bernheim e Charcot (1825-1893), il quale era giunto a conclusioni completamente diverse. Charcot attribuiva all’Ipnosi 3 fasi tipiche: la letargia, la catalessi e il sonnambulismo, classificandola come una sorta di “nevrosi sperimentale” e considerandola come una condizione alterata dal sistema nervoso e riscontrabile solo negli isterici e in persone con la predisposizione nevropratica. Quindi prende il via la teoria di un’Ipnosi somatica che suscita finalmente interesse nella scienza ufficiale quando nel 1882 viene presentata da Charcot all’Accademia delle Scienze, incontrando ampi consensi anche grazie alla sua reputazione oltre che per la sua autorità. Il Bernheim tuttavia riuscì a dimostrare la falsità di queste teorie avvalendosi di una ricca documentazione dalla quale emerse che il sonnambulismo non poteva essere considerato un sintomo di isteria in quanto era inducibile anche in persone normali e che lo stato indotto in questo modo era l’effetto della suggestione e non la conseguenza di mezzi meccanici. In questo modo le tecniche di Charcot potevano essere sostituite dalla suggestione verbale o dalla semplice chiusura delle palpebre. Dopo la dimostrazione da parte del Bernheim dell’inconsistenza delle teorie di Charcot l’interesse degli scienziati riguardo all’Ipnosi si affievolì fino a scemare del tutto.

…ED IO DIRO’ DELLE PAROLE CHE TI INCURIOSIRANNO MENTRE SEI NEL FIUME…

Dormi”…Con questo comando l’abate Faria (1750-1818), dopo aver fatto comodamente sedere il soggetto e invitandolo a chiudere gli occhi mentre guidava la sua attenzione sul sonno, fu il primo ad utilizzare il termine sonno, legandolo al fenomeno del sonnambulismo che considerava come un sogno lucido, per indicare lo stato di Ipnosi. Si avvaleva anche di altre tecniche di induzione da lui ideate come quella dove il soggetto doveva concentrare la sua attenzione sulla mano aperta dell’ipnotista che lentamente si avvicinava al volto del soggetto e per il quale fù definito “il fondatore della moderna tecnica ipnotica”. L’abate Faria era allievo di Mesmer e il suo contributo influenzò in maniera positiva l’interesse intorno ai fenomeni ipnotici conosciuti portando anche l’attenzione su aspetti non ancora del tutto chiari. Venne messo in luce come le caratteristiche psicologiche individuali fossero influenti sulla ipnotizzabilità e come fossero maggiormente influenzabili le donne, le persone affette da isteria, le persone facilmente impressionabili o quelle già in passato ipnotizzate. Questo però contraddiceva le affermazioni della teoria magnetica di Mesmer, che invece in Francia nello stesso momento storico era molto apprezzato, e non ne permise un immediato riconoscimento della sua opera. Ci vollero 65 anni affinchè la scuola di Nancy rivalutasse le teorie dell’abate Faria, riconoscendo la validità della suggestione nell’agire sia sugli organi interni che esterni producendo anche tutta la gamma di allucinazioni sensoriali.

…E SARA’ BELLO PER TE LASCIARTI ANDARE AD UN’ALTRA ESPERIENZA DEL TUO PASSATO…MAGARI ANCORA PIU’ INDIETRO NEL TEMPO…E POTRAI NON RICORDARE NULLA DI QUELLA ESPERIENZA….

 

Armand De Chastenet marchese di Puysegur (1751-1825), anche lui allievo di Mesmer  descrisse come “sonno medianico” dai riscontri tipicamente ipnotici il rilassamento, la sonnolenza e l’amnesia spontanea secondo la terminologia tradizionale del termine. Durante una seduta, attenendosi al protocollo mesmeriano cercando di provocare in un giovane contadino la così detta crisi benefica, riscontrò che quest’ultimo era in uno stato ipnotico simile al sonno. Non solo al risveglio non ricordò nulla di quanto avvenne nella trance, ma mentre era in quello stato particolare usava un linguaggio nei confronti del marchese come fosse un suo pari, cosa che in uno stato normale non avrebbe mai fatto. Questo stato di coscienza venne battezzato dal marchese come “sonnambulismo artificiale”, stato tra l’altro in cui il soggetto ipnotizzato anche se sembrava in apparenza addormentato eseguiva i suggerimenti dell’ipnotista non contrari alle sue convinzioni profonde. La differenza tra il procedimento del marchese di Puysegur e Mesmer  consisteva nell’usare una tecnica basata su di un profondo rilassamento psicofisico, invece di usare lo scatenamento delle emozioni favorendo così la scomparsa delle crisi convulsive così essenziali invece nella tecnica mesmeriana. 

…MA PUOI PORTARE CON TE LA  SENZAZIONE  DI LASCIARTI ANDARE SEMPRE PIU’ PROFONDAMENTE…COME SE VENISSI TRASCINATO  DA UNA FORZA MAGNETICA CHE TI PORTA SEMPRE PIU’ GIU’...E TU FLUISCI SEMPRE DI PIU’ INDIETRO NEL TEMPO…PROPRIO COME SE FOSSI TRASCINATO DA UN MAGNETE….

Siamo nel XVIII secolo, in un momento storico in cui l’Ipnosi era a cavallo tra una concezione legata al mondo della magia e l’altra al mondo della mistica di quell’epoca, con personaggi come Paracelso, Bacone, Pomponazzi e Fucino, scienziati e filosofi illustri proprio di quel tempo. L’Ipnosi ancora non era entrata nell’ambito delle dottrine scientifiche e fu solo grazie a F. A. Mesmer (1734-1815), che essendosi incuriosito a proposito di una prescrizione dell’uso della calamita da parte di un allievo di Paracelso, che quest’ultima ne entrò a far parte. Quello che Mesmer fece fu di indagare su questo metodo che sembrava in questo caso, alleviasse i crampi allo stomaco. In quel periodo storico vi era un interesse per gli studi astrologici legati al benessere del corpo umano e Mesmer nel 1766 affermò che un’energia misteriosa compenetrasse non solo l’Universo, ma anche l’uomo (oggi la conosciamo anche con il termine di Reiki), e che le malattie derivassero da una disarmonia di questa energia o fluido, (come allora si chiamava e da cui prese in seguito con Mesmer il nome proprio di “Fase Magnetico-Fluidica”), all’interno del corpo umano. Questa era senz’altro una spiegazione di tipo fisico-naturalistico che veniva condivisa già da altri personaggi dell’ epoca come il Galvani con la sua fisica dell’illuminismo settecentesco e in particolar modo con la teoria legata all’elettricità animale che influenzò ampiamente Mesmer, ma anche di Paracelso e Leibniz con la metafisica. Quella che venne definita come la fase magnetico-fluidica aveva come base la convinzione che una malattia, o più correttamente i sintomi come appunto i crampi allo stomaco, potesse essere trascinata via dal corpo di una persona mediante una calamita che veniva appoggiata sul corpo del paziente in modo che attraesse fuori dal corpo la malattia.
Questa è una concezione che si ritrova anche nel Medio Evo così come si ritrova nello sciamanesimo la concezione dell’influenza dell’energia sull’uomo e ciò che lo circonda. Anche un altro studioso e medico di quel tempo, Padre Hell aveva elaborato una tecnica magnetica per la cura di alcune malattie come quella dei crampi allo stomaco. Ma Mesmer era un uomo che voleva anche capire il “perché” la calamita curasse i crampi allo stomaco e decise di accantonare il magnetismo minerale per dedicarsi al magnetismo animale già trattato dal Galvani con i suoi esperimenti legati all’elettricità animale. Mesmer affermava che questo fluido magnetico poteva essere condotto non solo dalla calamita, ma essendo simile a quello elettrico, poteva essere accumulato ed agire a distanza a seconda della refrattarietà del corpo animale. Questa concezione portò ad una polemica tra Padre Hell e Mesmer, ma ottenne comunque un grande successo che da Vienna si diffuse in Austria per arrivare però in Francia nel 1778 a seguito delle azioni persecutorie delle associazioni mediche viennesi che mal sopportavano il successo di Mesmer con la sua visione olistica riguardo alla terapia. Per Mesmer il fluido magnetico è terapeutico e può essere pilotato, quindi usava magnetizzare l’acqua che in seguito i malati bevevano; usava anche riempire una tinozza di acqua, ricordata come “Mastello della Salute”, da cui sporgevano punte di acciaio e vetro e fili per “trasmettere” il fluido ai malati collegati attraverso una corda. L’effetto miracoloso era anche legato alla figura imponente di Mesmer e dal suo carisma che lo faceve mettere in “rapporto” con le persone che si affidavano a lui. Aveva escogitato delle tecniche che presero il nome di “passi magnetici” e consistevano nell’accarezzamento con le mani o con una bacchetta d’oro delle parti malate. L’espulsione della malattia si concludeva con l’avvenuta crisi nervosa che Mesmer tentava di provocare, tecnica che si riallaccia anche alle concezioni più primitive dell’essere umano, quasi come conferma di una guarigione in quel caso avvenuta. In quel momento storico, la visione della medicina occidentale era legata però alla visione Cartesiana e quindi in netto contrasto con quella olistica portata avanti da Mesmer. Fu per questo che si trasferì a Parigi, essendo stato oggetto di persecuzioni attraverso calunnie e pressioni di ogni tipo mirate a screditarlo completamente, dove venne accolto a corte dall’austriaca Maria Antonietta, regina di Francia, presso la corte di ambasciatori austriaci e anche presso l’ambiente massonico di cui faceva parte e che contribuì al suo successo . Ebbe contatti anche con Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro.

….E POTRAI VEDERE CON L’OCCHIO DELLA TUA MENTE UN FUNERALE…FORSE ERA IL TUO FUNERALE..E POI UNA NASCITA…LA TUA RI- NASCITA……

 Fu una rinascita per Mesmer e le sue teorie che vennero nel 1779 pubblicate sotto il nome di “trattato sopra il magnetismo animale”. Il suo successo fu così travolgente che smise i trattamenti individuali tanto era l’afflusso dei pazienti, che dovette sostituirlo con i trattamenti di massa. Riuniva le persone in una sala  dove veniva creata un’apposita atmosfera, con poca luce, dove al centro vi si trovava una grande vasca in cui erano depositate bottiglie piene di acqua magnetizzata, conosciuta con il nome di “baque”. Le persone venivano fatte mettere in cerchio attorno alla baque e Mesmer girava intorno a loro carezzandoli con le mani o con la sua bacchetta d’oro; era usuale assistere ad un vero e proprio contagio di massa che sfociava in pianti o risa isteriche, guarigioni “miracolose”, vere e proprie convulsioni tanto l’atmosfera era carica di tensione. In realtà ciò che influenzava veramente le persone  era la loro suggestionabilità, chiamata anche influenza “ipnosuggestiva” che trovava risoluzione con i disturbi di tipo psicosomatico o con quelli legati all’isteria. Alcuni autori non riconobbero la natura ipnotica delle tecniche di Mesmer, tra questi viene ricordato Eysenck, contestando anche la figura di Mesmer come “padre dell’ipnosi”. Ancora oggi però alcune delle sue tecniche di induzione vengono usate nel campo dell’Ipnosi; tra queste ricordiamo l’atmosfera suggestiva, il silenzio, l’oscurità, i passi, la fissazione degli occhi. Anche le società mediche d’Europa erano ancora scettiche e ostili a Mesmer, tanto che il Re di Francia decise di affidare all’ Accademia di Francia e alla società medica  il compito di indagare sulle teorie di Mesmer e “sulla possibile esistenza ed utilità” del magnetismo animale. La conclusione fu sfavorevole alle teorie di Mesmer e fu dichiarato che non era il magnetismo a creare “guarigioni” ma bensì l’immaginazione, il contatto e l’imitazione. A seguito della pubblicazione di questi risultati che vennero diffusi sia in Francia che all’estero, il mesmerismo subì un duro colpo. Questo non impedì comunque la riabilitazione della teoria “ fluidica” avvenuta nel 1825, dopo 10 anni della scomparsa di Mesmer, da parte di un’altra commissione Reale di Medicina che riprese l’analisi del mesmerismo ridandone nuovamente lustro. Ormai la strada all’interessamento da parte della comunità medico-scientifica era stata aperta e la scienza ufficiale fu indotta ad esplorare questo campo di fenomeni completamente trascurato sino ad allora.

…ED ORA PUOI TORNARE NEL FIUME DELLA STORIA E LASCIARTI TRASPORTARE ANCORA PIU’ LONTANO..ANCORA PIU’ INDIETRO IN UN ALTRO TEMPO…IN UN ALTRO SPAZIO…. OPPURE PUOI VAGARE IN SPAZI E TEMPI DIVERSI…RIPERCORRENDO MOLTEPLICI ASPETTI DELLE TUE ESPERIENZE PASSATE….

Anche nella storia antica l’Ipnosi era uno strumento che veniva usato seppur in modi diversi. Secondo lo storico italiano Granone se ne trovano riscontri nell’antico popolo Cinese che per produrre lo stato di trance ricorreva a canti e danze. Lo troviamo come strumento analgesico presso il popolo Egiziano che se ne avvaleva per gli interventi chirurgici, presso i Druidi lo si procurava con delle nenie al fine di indurre il sonno ipnotico; nella mitologia lo ritroviamo con Medusa e il suo sguardo che procurava la pietrificazione,esempio questo di fascinazione come quello che subì Cimbro il quale rimase paralizzato dallo sguardo e dalla voce di Mario e che non poté quindi portare a termine la sua missione cioè quella di uccidere quest’ultimo. Se ne trovano tracce anche presso l’antico popolo Maya con i suoi maghi, presso i Greci, Ebrei e i Romani di cui le antiche Sibille ne fanno fede. L’interpretazione era di tipo mistica in quanto era di comune credenza in quel periodo e presso queste antiche culture, che praticando il sonno nel tempio i “prescelti” venissero in contatto con gli dei sia per ricevere guarigioni che per predire l’avvenire. L’arte divinatoria, qualunque essa fosse, richiedeva da chi la praticava uno stato diverso di essere: una trance. Presso gli indiani Chippewa, si organizzavano delle vere e proprie induzioni di gruppo, dove ragazzi ormai giunti all’età della pubertà venivano condotti dallo stregone in un sonno magico da cantilene. In quei momenti di sonno ipnotico  ai ragazzi venivano insegnate le usanze tribali, vere e proprie suggestioni ipnotiche. Era considerata invece dagli Indiani d’America, più che un fenomeno specifico,una vera manifestazione soprannaturale. Venne considerata un aiuto spirituale in Europa ( 1774), dove veniva usata sia per scacciare i demoni che come auto aiuto spirituale con l’autoipnosi. Venne praticata presso i popoli orientali induisti come meditazione ed anche dai  monaci cristiani del Monte Athos in Grecia (1880).

…E SENTIRE CHE LA PAROLA SCIAMANO UN TEMPO TI APPARTENEVA….

 ..PUOI DESCRIVRE CIO’ CHE VEDI CON LE TUE PAROLE..DESCRIVI CIO’ CHE VEDI CON LE TUE PAROLE..

mi trovo in una terra di altri tempi…sono all’aperto ed è buio..c’è solo la luce della luna e delle stelle..ed un fuoco..
…SEI UN UOMO O UNA DONNA?...
Sono un uomo..un giovane uomo..
...COME SEI VESTITO?...OSSERVATI…OSSERVA I TUOI PIEDI, LE TUE MANI.. I TUOI CAPELLI…OSSERVA IL COLORE DELLA TUA PELLE..
Non ho abiti, i miei piedi sono nudi…ho mano grandi e ruvide..i miei capelli sono lunghi…e la mia pelle è scura..ho dei segni sul corpo, segni colorati su gran parte del corpo…
…VEDI QUALCOS’ALTRO?...
Si..sono seduto vicino al fuoco..e vicino a me ci sono altre persone..e siamo seduti in cerchio..attorno a questo grande fuoco…
…COME SONO QUESTE PERSONE ACCANTO A TE?..COSA INDOSSANO…COSA STANNO FACENDO… SENTI VOCI, ODORI?..
Sono seduti..come me..e non hanno abiti… sono uomini..hanno la pelle scura e disegni sul viso e sul corpo..alcuni battono le mani..altri suonano una specie di tamburo..è sempre lo stesso ritmo…altri hanno gli occhi chiusi..sembra stiano dormendo…c’è un odore acre..come di foglie bruciate..
…COME TI SENTI?...SEI CURIOSO...PROVI PAURA..O ANSIA?..
mi sento bene..sono rilassato..molto rilassato..non c’è ansia, non c’è paura..ma ho la testa che mi gira..forse il suono dei tamburi..l’odore forte…è una strana sensazione, ma non brutta…
….C’E’ QUALCOS’ALTRO INTORNO A TE?... EDIFICI..CASE…GUARDATI INTORNO..
Ci sono delle capanne…piccole capanne..ed accanto ad una di esse ci sono delle donne…sono sedute…in silenzio…
…COSA CREDI STIA ACCADENDO INTORNO AL FUOCO?...
…non lo so con precisione…credo una cerimonia spirituale…una cerimonia per una guarigione…
… UNA GUARIGIONE..BENE…E CHI E’ LA PERSONA CHE HA BISOGNO DI ESSERE GUARITA…OSSERVA CON MOLTA CALMA…PRENDITI TUTO IL TEMPO CHE VUOI…
Un uomo anziano si è alzato..stà pronunciando delle parole incomprensibili…si avvicina al fuoco..ci getta della terra..e il fuoco aumenta…ora prende dell’altra terra e ci sputa sopra..continua a pronunciare le stesse parole..
…RIESCI A RIPETERLE?..
no…non le sento bene… ora si volta..mi sta guardando…viene verso di me…mi sta mettendo la terra sulla fronte…mi parla…ma non lo comprendo…
…CREDI DI ESSERE TU LA PERSONA CHE HA BISOGNO DI ESSERE GUARITA?..
…mi guardano tutti…c’è silenzio ora..hanno smesso di battere le mani e di suonare i tamburi…sento che mi gira la testa..vedo un animale che si avvicina..stà in alto..vola..è un’aquila..è molto grande e viene verso di me..qualcuno alle spalle mi fa sdraiare..l’aquila si posa sul mio stomaco…ha infilato il suo becco nella mia bocca..ho lo stomaco sottosopra…oddio…stò vomitando..comincio a tremare dal freddo…
…CONTINUA SOLO SE TE LA SENTI…ALTRIMENTI PUOI VEDERTI SOPRA LA SCENA…PUOI SALIRE IN ALTO E GUARDARE QUELLO CHE SUCCEDE COME UNO SPETTATORE…MA SE VUOI, PUOI INVECE CONTINUARE A VIVERE QUESTA ESPERIENZA PROVANDO TUTTE LE SENZAZIONI…RICORDA CHE PUOI SEMPRE EFFETTUARE UNA SCELTA…
È andata via..l’aquila è volata via…ora va meglio..mi sento bene..è tutto passato…è come se mi fossi liberato di un grande peso che avevo dentro…è come se un demone fosse uscito da dentro di me..mi sento leggero…libero..è una sensazione meravigliosa…”
…RICORDI DI AVER VISTO IL DEMONE CHE AVEVI DENTRO?...E SE LO HAI VISTO, CHE ASPETTO AVEVA?
…era un qualcosa di scuro, grande come il pugno della mia mano..non so con precisione cosa fosse…
…GUARDALO MEGLIO..OSSERVALO DA UN’ALTRA PROSPETTIVA..E SE PROPRIO NON LO VEDI…PROVA AD IMMAGINARLO…O LASCIA CHE SIA LO SCIAMANO A DIRTI COSA E’…
… lo sciamano mi sta dicendo che questo oggetto scuro…questo oggetto scuro ha il potere del ragno…e che ora non lo possiedo più in me..sono libero ora…
…QUESTA ESPERIENZA LA POTRAI PORTARE CON TE E RICHIAMARE OGNI VOLTA CHE LO VORRAI…E’ IL TUO PUNTO DI ARRIVO O DI PARTENZA…POTRAI PARTIRE DA QUI O RIVIVERE QUESTO MOMENTO, QUESTA SENSAZIONE DI BENESSERE OGNI VOLTA CHE LO VORRAI…

….ED ORA PUOI IMMAGINARE DI TORNARE NEL FIUME…GUARDA, AD ATTENDERTI C’E’ UNA PICCOLA MA COMODA IMBARCAZIONE…PUOI SALIRCI SOPRA E SDRAIARTI…E RIPOSARE PER UN PO’..LASCIANDO CHE IL TUO CORPO SI RILASSI E SI RIGENERI…LASCIANDO CHE IL TUO CORPO SI RILASSI E SI RIGENERI…

E mentre lasciamo che il nostro Ulisse si riposi, racconterò ancora un po’ di storia legata a questo incredibile strumento che è l’Ipnosi, prendendo spunto da questa esperienza di tipo ipnotico-sciamanica che il nostro Ulisse ha appena vissuto. Con questa Ipnosi Regressiva, frutto della mia vivace fantasia, ho cercato di evidenziare il ruolo che ha sia l’ipnotista che lo sciamano. Entrambi hanno cercato le risorse del cliente..o meglio lo hanno messo in contatto con quella parte di sé che è la fonte delle sue risorse per trovare la risoluzione di uno o più problemi usando la modalità analogica e creativa, aspetto legato all’inconscio. L’ipnotista trasporta la persona nel suo inconscio “scendendo”in un mondo parallelo, lo sciamano viaggia verso il "mondo degli spirit"i. Entrambi usano uno stato alterato di coscienza per compiere questo viaggio, uno prende il nome di trance ipnotica e l’altro stato alterato di coscienza sciamanica. Quindi ora ci avventureremo nel mondo sciamanico, un aspetto legato al mondo dell’Ipnosi che è molto antico, ma che ci saprà sorprendere per la sua attuale utilizzazione.
Nello sciamanesimo o religione sciamanica, lo sciamano ricopre il ruolo di guaritore spirituale tanto del corpo che della mente. La visione della malattia non è legata all’aspetto fisico pur manifestandosi su quel piano, ma è legata all’aspetto dell’anima della persona, e quindi è sul piano spirituale che si agisce per eliminare alla radice la causa degli squilibri che solo in un secondo tempo si manifestano sul piano mentale e fisico. E’ una visione olistica in cui il benessere della persona non può prescindere da quello dell’anima. Essendo la malattia una perdita di potere, il compito dello sciamano è quindi quello di ripristinarlo, avvalendosi di rituali che vengono usati anche al fine di preservarlo. Quindi il potere risiede all’interno dell’essere umano nella visione sciamanica, ed è ”la capacita di” a dover essere salvaguardata. Questa concezione la si ritrova anche nelle religioni orientali con il nome di energia vitale. In pratica è il potere “di” ad essere importante e non il potere “su” come purtroppo nella nostra concezione moderna di potere. Gli spiriti alleati giocano un ruolo primario nell’influenzare il potere… La religione sciamanica assolve anche la funzione divinatoria, dove lo sciamano non ha i poteri in prima persona in quanto questi appartengono agli spiriti e solo con il loro aiuto lo sciamano può interpretare presente passato o futuro leggendo le forme delle nuvole, la venatura di una foglia o la forma delle pietre..leggendo insomma il libro della natura. E’ anche un punto di riferimento importante per la sua gente in quanto è lui che accompagna le persone nel momento della morte, che altro non è che il passaggio da uno stato ad un altro. Lo sciamano è colui che condivide in maniera positiva le sue esperienze nella realtà “altra” con gli altri, creando atmosfera e armonia intorno a sé.

La religione sciamanica suddivide in tre mondi il proprio Universo:
Il mondo inferiore o mondo di sotto abitato dai suoi animali guida, pronti ad offrirci potere, protezione e conoscenza in base alle loro caratteristiche.
Il mondo superiore o mondo di sopra abitato prevalentemente da spiriti, ma anche da antenati personaggi illustri, ecc. In questo mondo lo sciamano si migliora spiritualmente, ma vi si avventura anche per affrontare spiriti ostili.
Il mondo intermedio o mondo di mezzo che altro non è che il nostro mondo, la realtà in cui viviamo e dove possiamo trovare ispirazione durante i pellegrinaggi in luoghi sacri, informarci sulla salute di parenti lontani o per localizzare branchi di animali migratori.
Nell’esempio della regressione di Ulisse, ci sono alcuni di questi elementi fino ad ora descritti: troviamo lo sciamano guaritore che invoca l’aiuto degli animali guida; il rituale del suono dei tamburi che induce in uno stato alterato di coscienza sciamanica sia Ulisse (senza dimenticare l’Ulisse che in stato di trance ipnotica sta rivivendo un’esperienza del passato, immaginata o reale che sia..) sia tutti i partecipanti: l’animale guida..l’aquila che libera Ulisse da un demone interiore risanando il suo corpo (che “vomita” il demone) la sua anima e la sua mente rendendolo “libero”, caratteristica che si ritrova anche nell’aquila, animale che vola libero nei cieli. Il demone interiore di Ulisse, nella visione sciamanica, è un’intrusione di un qualcosa di estraneo che è penetrato nel corpo, un intruso per l’appunto, ed è compito dello sciamano interpretarne il significato, l’appartenenza e il potere dell’intruso. Nel caso del ragno, l’oggetto estraneo causa della malattia condivide il potere del ragno e per chi conosce per analogia i poteri di questo animale potrà anche capire la natura della malattia.
Riassumendo, quindi, la visione sciamanica della malattia si riassume nella sua semplicità in due punti essenziali: o la malattia è il risultato della perdita di qualcosa (potere, essenza vitale..), o la malattia è il risultato dell’intrusione di un’essenza estranea o la malattia è la manifestazione di entrambe queste due cause che si manifesteranno come squilibri fisici o psicologici. In ogni caso, l’anima rimane al centro della nostra essenza vitale essendo ciò che ci rende unici e questa concezione è condivisa ancora oggi dalla nostra cultura e dalle religioni successive a questo periodo. L’anima è essenzialmente quella parte di noi che è formata da molteplici aspetti o frammenti, tutti appartenenti alla stessa persona. I traumi spesso, quando sono molto violenti causano la perdita di frammenti della nostra anima con la conseguente perdita di energia vitale, elemento fondamentale per la vita e qualora dovesse venire a mancare del tutto sopraggiungerebbe la morte fisica. Generalmente e fortunatamente, quando a causa di un trauma violento, parti della nostra anima si staccano per non essere ferite, queste tendono a riunirsi al corpo dopo il cessato pericolo preservandoci così da problemi psichici e/o fisici. Secondo la visione sciamanica l’anima può essere rubata dagli spiriti e anche rapita dagli esseri umani (in amore succede..), oppure può essere ceduta come nei casi di persone che sentono il bisogno di essere accettate e protette, e per il vantaggio materiale spesso venduta o scambiata.
Lo sciamano è colui che avventurandosi insieme al suo animale guida in uno dei mondi che compongono il suo Universo, si avventura alla ricerca di quel frammento di anima, frammento che però è da considerarsi come un intero, per mostrargli, una volta trovato, la via del ritorno. Ci sono molte analogie tra tutto questo e ciò che oggi chiamiamo counseling e lo sviluppo dell’Ipnosi ne è una conferma. Anche la guarigione avviene prima nella realtà “altra” giungendo in questa in modo non razionale, apportando cambiamenti positivi nella vita della persona che aveva in sé l’intenzione di recuperarla, altro elemento questo di fondamentale importanza a cui ancora oggi si fa ricorso nel moderno counseling.
Tornando ancora per un momento alla trance del nostro Ulisse, c’è una cosa importante che manca nella descrizione della sua “avventura sciamanica” e riguarda tutta la preparazione da parte dello sciamano e dei partecipanti prima di intraprendere il “ viaggio sciamanico”:

1) La ferma decisione di liberarsi dal male che si prova, sia esso fisico o mentale o fisico/mentale.

2) Induzione di uno stato alterato di coscienza con musiche, danze o canti e luogo di partenza per il “ viaggio di sotto”.

3) Ricerca dell’animale guida al quale viene richiesto aiuto.

4) L’animale guida interviene con la sua conoscenza e sia che si tratti di un’intrusione o di un problema spirituale, opera l’intervento richiesto.

5) Si ringrazia l’animale e la guarigione

6) Ritorno infine alla dimensione originaria.

A proposito di questo ultimo punto, sarà bene che anche il nostro Ulisse faccia ritorno alla sua dimensione originaria..

 

…ORA CHE TI SEI RIPOSATO E CHE IL TUO CORPO SI E’ RIGENERATO, PUOI TORNARE NEL FIUME DELLA STORIA E TORNARE AL TUO PRESENTE…QUANDO LO DESIDERI…NEL TUO GIARDINO…CON MOLTA CALMA..CON MOLTA CALMA…CON I TUOI TEMPI…IN PACE CON TE STESSO E CON LA NATURA CHE TI CIRCONDA…

 

 

 

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