Chi è il Counselor e cos'è il Counseling

 

 

Negli Stati Uniti intorno al 1930, prende vita la figura professionale del counselor, qualifica che richiede la conoscenza delle caratteristiche cognitive e personologiche umane. La capacità quindi di sostenere in modo adeguato una relazione con un interlocutore che, in un determinato momento della sua vita, sente la necessità di rivolgersi a questa figura per parlare di esperienze personali private ed emotivamente significative. Tutto gira intorno e dentro quella che viene definita la  "relazione”. Le competenze e le conoscenze che un counselor ha come requisiti di base, sono gli strumenti necessari per aiutare le persone a far emergere le risorse necessarie per trovare la giusta soluzione ai problemi che vengono sottoposti durante gli incontri sia individuali che di gruppo. Nello specifico, ho approfondito un percorso formativo professionale di counseling in ipnosi costruttivista in cui l'essere umano viene considerato come un sistema conoscitivo individuale e l'esperiena riportata come una logica di mantenimento di equilibrio del sistema. Il lavoro del counselor è un processo di ricerca in cui cliente e counselor svolgono ruoli distinti ma complementari di ricercatore e di supervisore di questa ricerca. Queste due figure, cliente e counselor, devono intraprendere quindi un viaggio insieme dove il cliente sarà il ricercatore esperto dei contenuti in diretto contatto con l’oggetto della sua ricerca (pensieri, emozioni, sensazioni, vissuti, etc.), mentre il counselor sarà l'esperto del metodo che propone gli strumenti, i tempi e le procedure per favorire ed accompagnare questo processo

Il processo altro non è che il lavoro che il cliente deve svolgere verso la conoscenza di sé, aiutato dal counsellor che lo accompagna limitandosi a renderlo attivo ricercatore delle proprie capacità, potenzialità e risorse, al fine di sperimentarle per la risoluzione dei problemi.

Il counselor, pur sapendo di non detenere nessuna verità e quindi di non dare nessuna interpretazione personale o usare le proprie conoscenze preconcette, indirizza il cliente ad esplorare le direzioni potenzialmente a lui più utili e funzionali. Quindi è importante che il counselor aiuti il cliente a cambiare il suo stato mentale, li dove per stato mentale si intende un dinamismo psichico caratterizzato da un corrispondenza ed equilibrio tra un evento esterno ed un’adeguata elaborazione interna. E’ sempre fondamentale che il cliente sia disposto a cambiare in quanto, in assenza di questa predisposizione, il counselor è limitato se non bloccato nel poter svolgere il suo lavoro.

IL GUARITORE NON GUARITO

Un  punto fondamentale che viene richiesto alla figura del counselor è che abbia fatto un percorso di conoscenza di sé, in quanto la personalità e il comportamento dell’operatore hanno un’importanza fondamentale nella “relazione” che il counselor dovrà istaurare con il cliente. Quindi  tecniche e  procedure dovrebbero essere apprese dall’operatore solo in seguito ad un suo personale percorso di conoscenza di sé. Tutto ciò che un operatore ha di irrisolto in se stesso, se non viene riconosciuto in modo consapevole, potrà generare problemi nella relazione con il proprio cliente. Allorquando il cliente può essere sopraffatto da emozioni molto intense e il counselor è poco consapevole delle sue proprie reazioni emotive, quest’ultimo potrebbe provare disagio, irritazione, noia, rabbia o quant’altro, minando così il crearsi del sincronismo emotivo tra cliente e counselor che DEVE crearsi soprattutto durante una seduta di ipnosi.

Il termine counseling indica un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).
Il counseling è quindi tutto ciò che un percorso formativo professionale, in questo caso in ipnosi costruttivista, offre a chi vuole cimentarsi nel divenire un counselor. In Italia, intorno agli anni 70, sono stati aperti i primi Istituti e Centri di Formazione nei quali vengono preparati i professionisti con competenze in counseling.

IN CONCLUSIONE

Come Counselor, Operatore professionale nelle Relazioni di Aiuto Psicologico ad orientamento Ipnologico Costruttivista, ho approfondito questo percorso di conoscenza personale che mi ha portata a cambiare totalmente la mia identità. Ho sperimentato su me stessa in che modo il sintomo è la parte sana che abbiamo e che ci segnala la necessità di un cambiamento. Solo con la comprensione del significato del mio disagio e non con la sua eliminazione, ho potuto fare un percorso di cambiamento radicale di me stessa, li dove, per cambiamento, intendo la modificazione dello stato mentale. Questo mi ha permesso di poter acquisire strumenti e competenze al fine di poter aiutare coloro i quali, trovandosi in un momento di difficoltà, si rivolgono a me col fine di risolvere un problema li dove non si ha la capacità di farlo con le proprie doti o con le proprie forze.

 

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