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IL RUOLO FONDAMENTALE DELL'ASPETTO PSICOLOGICO ALL'INTERNO DELLE RELAZIONI "VIOLENTE"

 

 

 

 

Uno degli scopi principali di questo articolo, è quello di far comprendere quanto sia importante l’atteggiamento mentale che si ha quando si è “vittime” di violenza di genere.

Ciò che è fondamentale per chi si ritrova a vivere esperienze di stalking, bullismo, mobbing è non trascurare l’aspetto psicologico in cui ci si viene a trovare, cercando anche di comprendere quanto questo possa aver contribuito a farci cadere nella “rete” della violenza che si stà subendo.

Divenirne consapevoli è il primo passo che serve per evitare in futuro di incappare in situazioni analoghe, mentre negare la propria parte di responsabilità all’interno dell’esperienza che si vive, farà solo in modo di farci avere atteggiamenti sbagliati sia verso sé stessi, che nel modo di agire per difendersi.

Spesso la poca autostima e il poco rispetto verso se stessi, fanno in modo che si permetta a certe persone, piuttosto che ad altre, di intraprendere con noi una relazione.

Questo nasce da alcune “limitazioni” che si sono acquisite su sé stessi nel corso degli anni e comprendere come si sono formate, perché e in che modo sbarazzarsi di tutte quelle limitazioni della mente che in PNL (programmazione neuro linguistica) vengono chiamate “generalizzazioni” e che sono dei luoghi comuni che generano parte delle credenze limitanti.

Queste convinzioni, oltre ad essere “limitanti” creano nella mente delle aspettative che non permettono di aprire liberamente la propria mente ed il proprio cuore, come si vorrebbe razionalmente.

Dato che la violenza non ha sesso, non ha religione di appartenenza, non ha ceto sociale ne un’età specifica, si può dedurre che “tutti” potenzialmente possono maturare una personalità violenta, così come “tutti” potenzialmente, possono maturarne una non violenta.

Tutto questo dipende dal modo in cui si è stati cresciuti fin dalla più tenera età e il contesto in cui si è vissuti.

Non si nasce “vittime” all’interno delle relazioni di qualunque genere e né lo si diviene da un giorno all’altro, così come allo stesso modo, non si nasce “carnefici” né lo si diventa di punto in bianco.

La personalità si forma lentamente, come vedremo di seguito e più approfonditamente nei prossimi articoli che intendo pubblicare.

 

Ricordiamoci che principalmente siamo “esseri umani” e come tutti gli esseri umani tendiamo all'amore come ad un bisogno, un umano bisogno di essere importanti per le persone che amiamo con il diritto di essere amati prima ancora di pensare a quale sia il nostro sesso. Schierarci su fronti e categorie diverse non porta a nulla, se non la creazione di inutili divisioni.

Un errore che spesso si commette quando si entra nel circolo vizioso delle relazioni “malate”, è quello di creare nella mente una generalizzazione limitante: le donne la creeranno verso gli uomini e al contrario gli uomini verso le donne.

Sarebbe invece opportuno fermarsi e domandarsi perché abbiamo permesso a noi stessi di entrare in quella relazione invece di prenderne le distanze non appena i primi segnali venivano alla luce.

Occorre ricordare e avere ben presente, che gli uomini NON sono tutti uguali: hanno gusti diversi, un carattere diverso, idee ed esigenze diverse, e non desiderano tutti lo stesso tipo di donna o di persona. Hanno storie personali alle spalle diverse, qualità diverse e una visione della vita diversa.

Se sei una donna, avere la consapevolezza che gli uomini sono tutti diversi fra loro dovrebbe aiutarti a stare meglio, aprendoti a nuove possibilità. Un uomo dovrebbe sentirsi libero di considerarsi senza nessuna etichetta, ma solo per ciò che realmente è.

Anche per le donne così come per gli uomini, vale l'assunto che NON sono tutte uguali ed hanno anche loro un carattere diverso, idee ed esigenze diverse e non desiderano tutte lo stesso tipo di uomo o di persona.

Le donne hanno storie personali diverse, ed anche loro una visione della vita diversa tra loro. Sentirsi libere da etichette è fondamentale anche per una donna come lo è per l'uomo e allo stesso modo anche l'uomo si sentirà meglio sapendo che potrà aprirsi a nuove possibilità.

Quindi, quando interagite con uomo se siete delle donne, tenete presente che quell'uomo è "unico" e lo stesso se siete degli "uomini" quando interagite con una "donna": sappiate che anche lei è "unica"!

Se invece vi capita, a prescindere se siate uomini o donne, di incappare in relazioni che presentano sempre la stessa dinamica conflittuale, allora sappiate che non vi capita per caso. State ripetendo uno schema che dovrebbe servirvi per imparare qualcosa su di voi e che potete cambiare donna o uomo, ma l'esperienza sarà sempre la stessa.

Per questo, come consulente di PNL (programmazione neuro linguistica) e Counselor, so quanto sia importante intraprendere un lavoro su sè stessi per risolvere una volta per tutte e alla radice del problema, tutto ciò che dentro di sè è fuori equilibrio.

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