Trattamenti energetici: la mia esperienza come Reiki Master

Il mio viaggio con il Reiki attraverso il metodo tradizionale USUI, cominciato sei anni fa, mi ha portata quest'anno a divenire una Master Reiki e da questa prospettiva, vorrei condividere con chi è interessato a questa splendida pratica, alcune delle mie considerazioni. Vorrei precisare che, almeno per me, divenire Master Reiki non è assolutamente un punto di arrivo, ma così per come è stato sin dal primo livello e gli altri successivi, è solo un'altro punto di partenza che sono sicura mi porterà a fare nuove esperienze in questo campo. Prima di divenire Master Reiki, queste esperienze che vedevano coinvolta me e le altre persone che si avvicinavano al Reiki attraverso i miei trattamenti, avevano una valenza diversa da oggi: cioè da semplice "canale" per questa energia, sono passata ad un livello di insegnamento diverso, che richiede una maggiore responsabilità rispetto a prima verso tutti coloro che si affidano a me per essere iniziati al Reiki.

Se qualcuno credesse che avvicinarsi al Reiki in qualunque modo sia un "gioco", vorrei precisare che si è fatto un'idea errata di tutto questo, così come per  coloro che possono credere che prendendo i livelli del Reiki (che vi ricordo sono tre più il Master), possano esimersi dall'affrontare se stessi e i loro problemi. Non è così che funziona, anzi in questi percorsi verrà a galla tutto quello che non si è mai avuto l'occasione o il coraggio di affrontare riguardo al personale percorso di evoluzione che si è decisi di intraprendere o di provare ad intraprendere. Tutto ciò che dentro di noi rimane ancora irrisolto, ci verrà inevitabilmente servito su di un piatto d'argento, e per quanto doloroso a volte possa essere, in realtà ci viene solo offerta la possibilità di risolvere ed eliminare una volta per tutte il problema, di qualsiasi natura esso sia. A me è capitato sin con il primo livello Reiki, e a seguire via via con il secondo e con il Master, e so in che modo aiutare coloro che su questo mio stesso cammino, si potrebbero trovare ad affrontare, se pur diversamente dai miei, i loro problemi irrisolti.

Parlando invece delle "attivazioni", sia io come Master, che coloro che vengono da me per i vari livelli, ogni volta accade di fare delle belle esperienze che non rimangono precluse al momento, ma che continuano sopratutto per loro anche nel tempo. Mi è stato insegnato che con il Reiki, si entra in contatto con delle Energie che ci lavorano a vari livelli, e che a seconda della nostra consapevolezza, si possono sperimentare connessioni con un livello di coscienza che va oltre il livello di coscienza con cui siamo generalmente abituati ad essere in contatto. Ho avuto ed ho persone che sperimentano connessioni con parti di sè che sono ad un'altro livello, o con piani di consapevolezza che prima neanche sapevano esistere. L'esperienza di ogni persona è unica ed irripetibile, ma ho notato che ciò che accumuna tutti, è il profondo beneficio che il Reiki apporta a tutti coloro che ne fanno uso, sia per se stessi, che verso altre persone. Ho testimonianze di chi, praticandolo in ospedale, (http://www.ritazeppa.it/articoli/meditazioni-e-reiki/58-reiki-universal) ha visto persone trarne giovamento nel loro maggior momento di bisogno, così come per chi usandolo per l'autoguarigione, ha sperimentato un senso di benessere nuovo e sconosciuto fino a quel momento in modi diversi a seconda di ciò che serviva a quella persona.

In conclusione, mi auguro veramente che sempre più persone possano sentire la spinta ad avvicinarsi al Reiki, in quanto ciò che ne osservo, è la sua efficacia nell'aiutare le persone nella loro guarigione spirituale, emozionale, mentale ed anche fisica. 

 

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