Psicosomatica: salute e guarigione

 

Nessuna indicazione e affermazione qui presenti sostituiscono cure e/o diagnosi mediche e/o terapeutiche.


Premesso quanto scritto sopra, a cui do' molta importanza, vediamo in che modo avvicinarci alla guarigione ed alla salute dal punto di vista olistico. E' importante sapere che il corpo ha in sé un meccanismo che lavora costantemente per mantenere la salute e che la malattia ne fa parte, ed è il messaggio per dirci che qualcosa dev’essere fatto.
La Psicosomatica, che ha come base la visione olistica si propone di aiutare l’individuo ad evolversi partendo proprio dalla malattia, (vedi "Psicosomtica: psiconeuroendocrinoimmunologia, pensiero olistico e malattia"), cercando di comprendere il suo linguaggio che ci sta sicuramente indicando a quale altro livello ha radici il problema che stiamo sperimentando come sintomo fisico.

Quando si parla di "guarigione" è bene tenere a mente che è il processo di ritorno allo stato di salute di un organismo squilibrato, malato o danneggiato.  Possiamo vederne tre aspetti: la guarigione sintomatica (remissione del sintomo); la guarigione biologica (riparazione di tessuti viventi, come ad esempio organi e il sistema biologico nel suo complesso); la guarigione olistica (trasformazione della persona).  

Per evitare equivoci su questo argomento molto delicato, voglio riportare anche la definizione comune che viene data al termine "guarigione" preso da Wikipedia: "

La guarigione può essere fisica o psicologica: per quanto riguarda i danni fisici subiti dall'organismo, la guarigione comporta la riparazione dei tessuti, degli organi e dell'intero sistema biologico, ed il ripristino del normale funzionamento. In psichiatria e psicologia, la guarigione è il processo mediante il quale le nevrosi e le psicosi sono risolte nella misura in cui il paziente è in grado di condurre una vita normale, o che viva senza essere sopraffatto dai fenomeni psicopatologici. Questo processo può comportare la psicoterapia, il trattamento farmaceutico e approcci spirituali più tradizionali.

La guarigione per danni fisici consiste nella riparazione di tessuti viventi, come ad esempio organi e il sistema biologico nel suo complesso, e la ripresa del normale funzionamento. È il processo attraverso il quale le cellule del corpo si rigenerano e riducono le dimensioni di una zona danneggiata o necrotica per sostituirla con nuovo tessuto vivente.

La sostituzione può avvenire in due modi: mediante rigenerazione in cui le cellule necrotiche sono sostituite da nuove cellule che formano il tessuto, simile a come era originariamente; o mediante riparazione in cui il tessuto dolorante viene sostituito con un tessuto cicatriziale. La maggior parte degli organi guarisce attraverso entrambi i meccanismi."

Fin qui mi sembra chiaro che la Psicosomatica non va a contestare nulla di quanto sopra affermato, ma va ad aggiungere un ulteriore sistema interpretativo della malattia. Alla guarigione ci si arriva attraverso la remissione del sintomo (guarigione sintomatica) con l'aiuto di un medicinale che sia allopatico, omeopatico o naturale, a seconda della gravità o meno della malattia. Per scegliere il tipo di cura che ci occorre, sarebbe sempre un bene secondo me, parlarne con il proprio medico di fiducia e lasciarsi consigliare in merito. Ho la convinzione che il sintomo può essere affronato su vari livelli, quindi anche se le cure allopatiche e quelle olistiche si muovono su livelli diversi, li possiamo avvicinare per ottenere una profonda guarigione che va al di la del sintomo, che spesso è la nostra unica e sola preoccupazione.

Non basta affidarsi a qualcosa di esterno a noi che ci permetta di allontanare il disagio, di addormentarlo, in quanto se da una parte è sacrosanto e buono che il sintomo in questo modo non ci disturberà nel momento in cui lo avvertiamo, dall'altra è anche vero che il nostro organismo subirà nel tempo una sorta di indebolimento, in quanto avendo in sé un meccanismo che lavora costantemente per mantenere la salute, dobbiamo aiutarlo anche a utilizzare le risorse di autoguarigione e ad entrare in contatto con il messaggio del sintomo

Riporto qui sotto un punto che riguarda un passaggio de  "Il Modello Terapeutico di Cayce" tratto da "The Cayce Health Database” che viene menzionato insieme ad altri punti prettamente legati ai rimedi allopatici a proposito del Morbo di Crohn, malattia che anche se ho affrontato indirettamente, mi tocca molto da vicino:

"6. ATTEGGIAMENTI E EMOZIONI: le letture di Cayce discutono spesso gli aspetti mentali ed emotivi della guarigione. E’ particolarmente importante l’atteggiamento di desiderare ed aspettarsi di guarire. Un atteggiamento mentale ed emotivo positivo può essere creato e conservato concentrando l’attenzione su uno scopo elevato (ideale) per cui si vuole guarire."

Su questo credo che tutti possano trovarsi d'accordo e non solo riguardo al Morbo di Crohn, ma per tutte le altre malattie da cui l'umanità è colpita. Viene sottolineata l'importanza sia dell'atteggiamento mentale che quello emotivo che dovrebbero essere volti al positivo nonostante l'esperienza che si sta vivendo, e questo ritengo lo si possa fare solo se si comincia a prendere in considerazione il fatto di dover lasciare andare la vecchia immagine di sè che sicuramente ha contribuito all'insorgere della malattia. Tagliare rami secchi, lavorare nella direzione che ci porta a ritrovare un equilibrio stabile diverso da quello che avevamo e che magari era strutturato su compromessi, rinunce, frustrazioni, su un'immagine di noi che era negativa, creata magari da credenze e convinzioni su noi stessi che si sono dimostrati deleteri con il trascorrere degli anni. Mi sento in tutta onestà di poter affermare  che affinchè vi sia un cambiamento che non rimanga momentaneo in rapporto alla malattia, è necessaria anche una "guarigione olistica", che comprende come dicevo prima, il radicale mutamento del sistema di credenze e convinzioni del vecchio modo di pensare.

Occorre trovare non solo la causa della malattia ad un'altro livello, ma nello stesso tempo ricostruire una nuova immagine di sè che appartiene ad un nuovo livello di coscienza e per farlo è necessario avere ben chiaro lo scopo elevato, quindi l'ideale per cui si vuole guarire.

Eccoci ora arrivati al punto successivo, dopo aver parlato di malattia e di guarigione dal punto di vista olistico, esaminiamo cosa si intende per salute. Anche in questo caso, riporto la definizione comune che viene data al termine "salute" preso da wikipedia:

"La salute, definita nella Costituzione dell'OMS, come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia", viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio assegna agli Stati e alle loro articolazioni compiti che vanno ben al di là della semplice gestione di un sistema sanitario. Essi dovrebbero farsi carico di individuare e cercare, tramite opportune alleanze, di modificare quei fattori che influiscono negativamente sulla salute collettiva, promuovendo al contempo quelli favorevoli.

In tale contesto, la salute viene considerata più un mezzo che un fine e può essere definita come una risorsa di vita quotidiana che consente alle persone di condurre una vita produttiva a livello individuale, sociale ed economico. La definizione di salute proposta dall'OMS è molto impegnativa; infatti la sua traduzione in termini operativi e soprattutto in azioni, ha sempre suscitato riflessioni, dubbi, discussioni."

Dalla prospettiva olistica, quanto definito sopra è preso molto in considerazione, tranne per il fatto che si tende a divenire in prima persona li dove è possibile, i responsabili per quei fattori che influiscono negativamente ed allo stesso tempo responsabili di quei fattori che influiscono positivamente sulla salute. Fermo restando che ciò che è di competenza medica tale deve rimanere, possiamo aiutarci in prima persona per avere una buona salute. Uno stile di vita sano partendo dall'alimentazione, dal movimento, dal riposo, dal sonno e  dal buon rapporto con se stessi è alla base del concetto di "salute" come percezione della energia vitale che scorre senza blocchi in tutto il nostro essere. Il benessere è uno stato di equilibrio dinamico, che include la percezione di se stessi al meglio delle proprie condizioni psicofisiche. Se siamo in uno stato di salute, percepiamo la sensazione di serenità e di benessere anche al di là dell'assenza di un qualche dolore fisico o di una patologia, perchè la salute non è solo l'assenza di una patologia, ma è la sintonia di muoversi nella vita con e attraverso le proprie capacità e risorse che ci mettono in relazione positiva con noi stessi e con le relazioni esterne a noi, la capicità di affrontare e risolvere i problemi rimanendo in armonia con se stessi e il mondo che ci circonda: quindi possiamo affermare che la salute è il raggiungimento ed il mantenimento di uno stato di benessere e di equilibrio che vede coinvolti tutti i nostri aspetti in modo globale e non soltanto fisico, in quanto nel momento in cui vivi te stesso in modo equilibrato ed armonioso ti senti bene e in questo "sentirti" bene coinvolgi tutto il tuo essere e non soltanto i tuoi organi fisici o qualcuno di essi.

Quando il copro ci segnala una malattia, ci dice anche che non è più possibile andare avanti come si è fatto sino ad ora e che abbiamo la responsabilità, oltre al diritto, di ricominciare a vivere nel nostro vero potere attraverso un'immagine di se stessi in equilibrio. Il corpo attraverso la malattia ci invia una vera e propria richiesta di aiuto che ci permette di lasciar affiorare sofferenze, problemi, rabbia e frustrazione che per troppo tempo avevamo tenuto dentro reprimendo il tutto. Lo fa non perchè è contro di noi o vuole punirci, ma bensì perchè possiamo finalmente liberarci da tutto il fardello che abbiamo dentro attraverso una presa di coscienza che ci aiuta a metterci in discussione per saper alla fine riconoscere i nostri reali bisogni. Siamo un'unità di coscienza che dovrebbe armonizzare ciò che siamo sotto vari aspetti e livelli, quello fisico, psichico e spirituale e la malattia è la momentanea perdita di questa unità di coscienza ed io credo che non sia poi necessario doversi ammalare per cominciare a prendersi veramente cura di se stessi. Ogni nostra parte del corpo, ogni organo che si ammala, corrisponde ad un qualche problema a cui non diamo ascolto, a cui non diamo voce e che attraverso la manifestazione del sintomo si esprime.

Nei prossimi articoli  inerenti alla Psicosomatica, vedremo in che modo questa comunicazione non verbale ed inconscia del nostro corpo si esprime attraverso alcuni sintomi.

 

 

 

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