Psicosomatica: psiconeuroendocrinoimmunologia, pensiero olistico e malattia

Per entrare in merito a questo importante argomento che è la Psicosomatica, di cui il presupposto teorico è la considerazione dell'essere umano come inscindibile unità psicofisica, è bene sapere che è una branca della psicologia medica volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico (generico e non) e la sua eziologia spesso di natura psicologica.

Approfondiamo un attimo il significato di "unità psicofisica" ed "eziologia" al fine di tentare di avere un quadro più completo intorno al termine "Psicosomatica": Con "unità psicofisica" si intende la concezione dualistica dell'uomo come anima e corpo, presente in quasi tutte le culture, anche in quelle primitive e scaturisce dall'esigenza di dare spiegazione ad una serie di fatti e fenomeni come i pensieri che sorgono nella nostra mente, la differenza che c'è tra esseri viventi e non viventi, la morte ecc. per esprimere infine  per mezzo di simboli, una concezione filosofica e morale dell'uomo, della vita e dell'universo.

Per "eziologia" si intende lo studio e l'approfondimento sul motivo per cui alcuni eventi o processi si verificano, o persino sulle ragioni che si nascondono dietro determinati avvenimenti. Il termine eziologia  che deriva dalla lingua greca (aitia = causa e logos = parola/discorso) è utilizzato in diversi ambiti, come in medicina, diritto, filosofia, fisica, teologia, biologia e psicologia in riferimento alle cause che provocano i fenomeni. 

 

Avendo la Psicosomatica come presupposto teorico la considerazione dell'essere umano come inscindibile unità psicofisica, si evince che  tale principio implica anche che nell'essere umano giochino un ruolo importante i fattori psicologici oltre che quelli somatici e questa interconnessione tra un disturbo e la sua causa d'origine psichica ci fa riallacciare alla visione olistica del corpo umano, li dove si ha consapevolezza che corpo e mente sono strettamente legati tra loro. La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) che si pone l'obiettivo di chiarire le relazioni tra il funzionamento psicologico, la secrezione di neurotrasmettitori a livello celebrale, il funzionamento del sistema immunitario e gli ormoni da parte del sistema endocrino, è  uno degli indirizzi più promettenti della ricerca in Psicosomatica negli ultimi trent'anni e questo grazie anche allo sviluppo e alla nascita di nuove tecniche e tecnologie biomediche. Quindi lo studio nella scienza medica di come psiche, sistema nervoso centrale e sistema immunitario si influenzino a vicenda e dove è la mente ad assumere una posizione primaria sopratutto in ogni processo di guarigione, in virtù del fatto che le emozioni e le sensazioni sono reponsabili dei meccanismi neurofisiologici che bloccano o regolano il funzionamento dell'organismo. Proprio per questo, personalmente nell'ambito del mio lavoro, do estrema importanza al nostro atteggiamento mentale nella sua globalità. 

 

Vi invito a vedere questo video del Dr. Nitamo Montecucco, (medico chirurgo, laureato presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla salute psicosomatica. Esperto in medicina psicosomatica, e ricercatore in neuropsicologia degli stati di coscienza e della meditazione. Responsabile del Centro Internazionale di Medicina Olistica del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, è fra i fondatori della medicina olistica in Italia. Ha collaborato a ricerche in psicologia presso l'Istituto di Psicologia dell'Università degli studi di Milano, è docente al Centro di Ricerca sulle Medicine Naturali dell'Università di Milano, associato all'OMS. Ha vissuto per tre anni in India e Nepal per approfondire le medicine sacre yogiche, tantriche e tibetane, facendo diretta esperienza degli stati di meditazione profonda. Per tre anni soggiorna negli USA dove approfondisce le tecniche più avanzate di psicosomatica, lavoro sul corpo, emotional release, rebirthing e terapie di gruppo. Da 20 anni tiene corsi per lo sviluppo del potenziale umano. Inventore dell'Eletroencefalografo Brain Olotester e ricercatore sugli stati di salute globale e meditazione. Dall'85 tiene corsi e gruppi di medicina olistica, psicosomatica e meditazione in Italia e in Svizzera. Dal 1989 è direttore della rivista Cyber. Autore di articoli e saggi sulle principali riviste italiane, autore di "Energia Vitale", Riza Scienze, coautore di "Politica e Zen", Feltrinelli Ed., "Le divisioni del Cervello e l'Unità della Coscienza" FCE Ed., "Psicosomatica Olistica" (2 vol.) FCE Ed., "Lo Sviluppo del Potenziale Umano nei Gruppi di Crescita" FCE Ed, "Cyber, La Visione Olistica" (Ed. Mediterranee), è tra gli autori de "Il Villaggio Globale La Città della Pace e della Coscienza Planetaria". Direttore Medico del Villaggio Globale. Utilizza tecniche di lavoro sul corpo, rebirthing, regressioni, emotional release, meditazione. Indicato per tutti i tipi di patologie mediche causate da blocchi energetici, psicologici o emozionali), in cui spiega i "7 sistemi emotivi", sviluppati dal neuroscienziato Prof. Jaak Panksepp (psicologo, neuroscienziato e psicobiologo statunitense è professore emerito del dipartimento di psicologia alla Bowling Green State University. Panksepp ha coniato il termine "neuroscienze affettive", per indicare il campo delle neuroscienze che studia i meccanismi neurali dell'emozione. È conosciuto pubblicamente soprattutto per la sua ricerca sulla risata negli animali non-umani):

1) il sistema della RICERCA, del desiderio e dell’euforia, legato alla Dopamina.
2) il sistema della RABBIA e della dominanza, legato al testosterone e alla serotonina
3) il sistema della PAURA e dell’ansia, legato al cortisolo,
4) il sistema della SESSUALITÀ e della brama, legato agli ormoni sessuali,
5) il sistema della CURA e dell’amorevolezza, legato all’ossitocina
6) il sistema della TRISTEZZA, del panico e della solitudine affettiva, legati all’assenza di CURA
7) il sistema della GIOCO, della fantasia e della gioia, legati alla dopamina e all’endorfina

{youtube}https://www.youtube.com/watch?v=UtTiMKCBHuU{/youtube}

 

Comprendere cosa si intende per "pensiero olistico" attraverso i termini salute-malattia-guarigione che vedremo negli altri articoli legati alla Psicosomatica non equivale in nessun modo a credere di avere un'alternativa alla visione sintomatica dualistica, ma bensì ad un insieme di due visioni che possono essere complementari tra di loro pur muovendosi su due principi diversiIl pensiero olistico è un mezzo per raggiungere un equilibrio dinamico che non percepisce la malattia ne come un insieme di sintomi nemici da sconfiggere, ne placare o addormentare, in quanto se ci si sposta solo nella prospettiva in cui la malattia è il nemico da sconfiggere si avrà inconsapevolmente dato vita ad un atteggiamento vittimistico limitandosi così a catalogarla solo come il prodotto di un agente esterno che mina il nostro stato di salute e il nostro equilibrio psicofisico.

Il pensiero, o la visione olistica e quindi della Psicosomatica tendono invece a vedere la malattia come un blocco dell'energia vitale che dovrebbe invece scorrere in maniera fluida nel nostro organismo che non è considerato solo come l'insieme della somma delle sue parti fisiche. Quando ci si ritova ad avere un'emergenza in un determinato apparato o organo che in quel momento è più fragile e quindi soggetto a perdere la propria naturale funzione, la visione olistica sa che molta parte di tutta l'energia del nostro corpo viene bloccata o sequestrata proprio in quella sede, e il suo costante accumularsi anche in modo disordinato, crea un impedimento al regolare scorrimento fluidico dell'energia.

Il disagio che si vive può essere di natura "terrena", cioè caratteristico di qull'organismo che sarà pronto a ripetere con sistemicità il disagio, oppure "contingente", cioè l'espressione di un disagio momentaneo che si manifesta in quel particolare momento. L'energia ha una relazione molto importante con le informazioni che noi cogliamo nel centro della nostra coscienza e che ci pervengono dai vari livelli biochimici, cellulari, emozionali, mentali, empatici, d'autocoscienza ecc, che vanno a formare una sorta di banca dati delle informazioni alle quali noi inconsciamente attingiamo. Quando c'è un disagio, un blocco nel flusso energetico, c'è quindi anche un blocco delle informazioni dentro il nostro organismo e solo se diamo al nostro organismo la giusta informazione, il blocco si scioglierà. La perdita d'unità di informazioni tra le cellule di un organismo vivente, è ciò che da luogo alla "patologia", quindi la malattia viene a consiederarsi anche come patologia della comunicazione, in quanto è ormai accertato da ampi studi che esperimenti in tal senso confermano, che le cellule di uno stesso organismo comunicano tra di loro adeguandosi ciascuna alle esigenze dell'altra.

 

Nel caso ad esempio di cellule tumorali, le cellule che hanno ciascuna il loro compito preciso, hanno deviato dal loro sviluppo perdendo il loro riginario programma e riuscendo solo a moltiplicarsi e reciclarsi all'infinito. In questo modo rimangono isolate in quanto hanno perso la capacità di trovare nel corpo ammalato le informazioni che potrebbero riportarle al programma iniziale nonostante continuino ad esistere nello stesso ambiente, a rivevere gli stessi stimoli e a rimanere a contatto con le stesse molecole. Per questo comunemente si dice che sono delle "cellule impazzite" che non si trovano più nel loro ambiente fisiologico originario.

 

Vediamo ora cosa si intende per visione olistica partendo proprio dal termine Olismo (dal greco Olos) che significa TUTTO. In questo particolare contesto, un esempio che ci aiuta a comprendere la visione olistica di cui stiamo parlando in relazione alla salute, alla guarigione ed alla malattia è quello dell'ologramma. Se si dirige un fascio laser su un oggetto qualsiasi e poi lo si riflette su una lastra speciale fotografica, si ottengono delle linee di interferenza che se attraversate da un secondo fascio laser danno un'immagine tridimensionale. La fotografia olografica ha in se in ogni suo frammento anche nel più minuscolo, TUTTA l'immagine originaria completa.

 Nel caso di una cellula malata o di un organo malato, ogni singola parte è un ologramma del tutto perchè contiene al suo interno la raffigurazione completa dell'insieme da cui nasce, all'interno di una relazione informatica continua, dinamica e coerente tra la parte e la totalità. Per questo c'è uno stretto collegamento tra il sintomo e la modalità di approccio che ciascuno ha alla vita e dal quale non possiamo prescindere. Da questa prospettiva, alcune malattie come ad esempio quelle autoimmuni che sono provocate da una reazione del nostro Sistema Immunitario diretto verso e contro il prorpio corpo come il Morbo di Crohn, l'Artrite Reumatoide o la Sclerosi Multipla, dal punto di vista olistico che prende in considerazione molti aspetti del  piano esistenziale, avrà una lettura in cui la malattia ci sta dicendo che probabilmente non sappiamo più chi siamo, che non ci sentiamo dentro il nostro personle progetto di vita fino a spingere il nostro organismo ad utodistruggersi. Una caratteristica fondamentale del sistema immunitario è la capacità di distinguere tra le strutture endogene o esogene che non costituiscono un pericolo e che dunque possono o devono essere preservate (self) e le strutture endogene o esogene che invece si dimostrano nocive per l’organismo e che devono quindi essere eliminate (non-self) che viene ribaltata quando subentra un'errato scambio di informazioni nell'organismo. Da questa prospettiva quindi la malattia è solo la punta di un iceberg che ha invece cause ad altri livelli.

 

 

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to LinkedIn