I Chakra nei nostri amici animali e come aiutarli con i trattamenti Reiki e Shaktypat

Anche gli animali come noi esseri umani, hanno un sistema eterico di Chakra che  nella maggior parte degli animali sono sette, dal Chakra primario attivo, fino ai 21 Chakras secondari e altri 6 chakra minori: possiamo constatare che i seguenti chakra, terzo occhio, gola, cuore, plesso solare, milza e la radice si dislocano proprio come nell'essere umano, attraverso l'intero corpo. I chakras secondari invece  sono piccoli punti di energia, essenziali alla vitalità dell'animale.

Mentre il chakra principale viene visto come un centro colarato pieno di energia, non tutti gli altri chakra seguono lo stesso criterio. La variazione cromatica di questi centri varia da animale ad animale ed anche a seconda del loro sviluppo. I chakra secondari e quelli minori ad esempio vengono percepiti  o con vari colori miscelati al bianco o come una luce brillante. A secondo del loro sviluppo ad esempio, i chakra minori che sono situati nelle orecchie tendono al blu-chiaro o acquamarino o anche al colore giallo..

Anche nelle zampe troviamo i chakra e dobbiamo tenere presente  che per loro è un punto estremamente sensibile che conduce l'animale verso punti armoniosi di energia. Appena troveranno un punto  armonioso sarà facile vederli mentre si stiracchieranno lungo gli alberi, o a terra o persino sulla gente per stimolare sia il chakra del plesso solare, che il chakra della radice. A quel punto, l'animale si troverà in totale espansione ed i chakra solari della radice e del plesso si apriranno per assorbire energia.

Nella coda troviamo i chakras pricipali e secondari che aiutano gli animali  a trovare le fonti di energia favorevoli, pur rimanendo i chakra delle zamepe  la fonte primaria per l'individuazione di questa energia, oltre a servire all'animale per radicarsi alla terra.

Ogni preciso organo nel corpo dell'animale, così come per l'essere umano, corrisponde ai centri di energia e così come accade anche per noi, potremmo inviare energia verso quei chakra quando ci accorgiamo di qualche eventuale loro problema.Teniamo presente questo schema anche per loro così come per noi:

Il Primo Chakra di colore rosso è il Chakra Radice ed è posizionato alla base della coda; il suo elemento è la Terra e influenza le ghiandole, la spina dorsale, le ossa, le zampe posteriori, l'ano, la coda e i reni. Le gemme e minerali per questo centro sono il Rubino, il Diaspro rosso, il Granato e il Cristallo rosso. Gli attributi sono la  buona salute, l'istinto di sopravvivenza e la vitalità. La fragranza è il Pachouli. I pianeti sono Saturno e Urano. Per i Segni Astrologici abbiamo il Capricorno e l'Acquario. Il Simbolo è il quadrato. Quando questo chakra è sbilanciato, l'animale può sperimentare violenza, rabbia, costipazione e timori di sopravvivenza. Un buon sistema è quello di trascorrere un  po’ di tempo ogni giorno sedendovi direttamente sulla terra e correndo, trascinando  l’animale attraverso il gioco ad imitarvi, favorendo così il reiquilibrio di questo centro.

Il Secondo Chakra, di colore arancione  è il chakra  che  corrisponde alla Milza ed situato sopra gli organi sessuali. Il suo elemento è l'Acqua e influenza i genitali, il bacino, gli organi riproduttivi, i grandi e piccoli intestini, lo stomaco e la vertebra del sacro. Le gemme e minerali sono l' Ambra, la Pietra di Luna, il Topazio e l'Opale Di Fuoco. L'attributo è l'energia sessuale. La fragranza è il Muschio. I pianeti sono Giove e Nettuno. Per i Segni Astrologici abbiamo il Sagittario, e i Pesci. Il Simbolo è la Piramide. Quando questo chakra è sbilanciato, l'animale può sperimentare problemi uterini o della vescica, o anche dolori lombari. In questo caso sono utili i trattamenti energetici.

Il Terzo Chakra, di colore giallo corrisponde al Plesso Solare che  su un animale è situato sulla cassa toracica superiore. Il suo elemento è il Fuoco e influenza lo stomaco, il pancreas, il fegato,  il diaframma,  i reni, il sistema nervoso e  la vertebra lombare. Le gemme e i minerali sonol' Oro, l'Occhio di Tigre, l'Ambra,  e il Citrine. L'attributo in questo caso è da limitarsi al carattere dell'animale. La fragranze è  Rosemary. I pianeti sono Marte e Plutone. Per i segni Astrologici troviamo lo Scorpione e l' Ariete. Il Simbolo è il Cerchio. Quanddo questo chakra è squilibrato, l’animale può sperimentare: mancanza di volontà, enfasi e eccessiva alimentazione, rabbia, digestione difficile, alimentazione  disordinata, timore, avversione. Per equilibrare questo chakra è utile massaggiare la pancia dell’animale o per chi ne avesse la facoltà, trattare la parte con i trattamenti energetici.

Il Quarto Chakra, di colore verde è situato nella zona  del cuore. Il suo elemento è l''Aria e influenza appunto il cuore, la circolazione, i polmoni più bassi, la cassa toracica, la vertebra toracica e il sistema immunitario. Le Gemme e i minerali sono lo Smeraldo, la Malachite, la Giada verde, il Cristallo di quarzo rosa. Gli attributi nell'animale corrisponderebbero all'Amore incondizionato inteso nel senso istintivo dell'animale. Le fragranze sono il Legno di sandalo e l'Ambra. Il pianeta è Venere mentre per i Segni Astrologici la Bilancia e il Toro. Il Simbolo è la Traversa. Quando questo chakra è squilibrato l’animale può sperimentare problemi al cuore o aggressività in generale. Per svegliare ed equilibrare questo chakra è utile servisrsi dell'aiuto di altri animali che hanno un buon rapporto con voi o con i loro simili.

Il Quinto Chakra, di colore azzurro cielo è rappresentato in un animale come  l’ "Occhio della Gola” ed è posizionato nella zona superiore della gola. Influenza la tiroide, i polmoni, l'apparato respiratorio, le zampe anteriori, la gola, la bocca e le corde vocali. Le Gemme e minerali sono i Lapislazzuli, la Sodalite, il Quarzo blu, il Turchese, il Topazio blu. Gli attributi sono legati al modo di comunicare dell'animale. La fragranza è la Salvia mentre l'elemento appartiene al piano Eterico. Il pianeta è Mercurio mentre per i Segni Astrologici abbiamo la Vergine e i Gemelli. Il Simbolo è il  Calice (Tazza). Se questo chakra è squilibrato l’animale può sperimentare la  difficoltà di comunicare. Per riequilibrare questo chakra è utile fargli ascoltare una musica molto calma, suoni dolci, ronzii, e respiri. Questo calmerà l’animale e promuoverà la guarigione.

Il Sesto Chakra di colore indaco o blu scuro è l'equivalente del nostro Terzo Occhio. Situato fra gli occhi e un po’ in su sopra la testa, influenza la testa, la fronte, le  orecchie, il naso, l'occhio sinistro, la base del cranio e il  sistema nervoso. Le gemme e minerali sono lo  Zaffiro Blu, il Cristallo di Quarzo,  e la Tormaline. L'attributo nel caso di un animale è da considerarsi come la capacità di concentrazione. La fragranze è la Vaniglia, mentre l'elemento è da collegarsi all' Energia Telepatica. I pianeti sono il Sole e Luna mentre i Segni Astrologici sono il  Cancro e il Leone. Il Simbolo è  Stella di David. Quando questo chakra è fuori equilibrio l’animale può sperimentare l'emicrania, problemi alla vista oltre che la mancanza di concentrazione. Per risvegliare ed equilibrare questo chakra può essere utile  usare le gemme e i colori elencati sopra, o coccolarlo per molto tempo.

Il Settimo Chakra, di colore viola è la parte superiore del Chakra. La sua posizione è nella parte superiore della testa, tra le orecchie ed influenza la zona del cranio, la corteccia cerebrale, il lato della faccia e l'occhio destro. Le gemme e  i minerali sono il Diamante, l'Ametista e il Cristallo di quarzo. La fragranza è il Loto mentre il pianeta racchiude l'Universo/Cosmo. Per il Segno Astrologico è da considerare  tutti i segni. Quando questo chakra e’ fuori equilibrio, l’animale può sperimentare una sorta di depressione. In generale sono molto efficaci il trattamento con il Reiki o con la Shaktypat, al fine di armonizzare l'intero corpo partendo  dal chakra della radice, situato alla base della coda e lavorare verso ogni centro specifico per aprire ed equilibrare ogni zona.

Reiki, Shaktypat e Amore: il corretto modo di trattare i nostri amici animali

Se si ha l'opportunità di trattare un animale con il Reiki o con la Shaktypat dobbiamo ricordarci di non prescindere mai dal buon senso, quindi così come  per gli esseri umani va rispettata la medicina, per l'animale vanno rispettate le diagnosi e le cure veterinarie. Trattare con il Metodo Reiki o con la Shaktypat  gli animali significa sopratutto saper instaurare anche nel momento del trattamento la stessa fiducia che contraddistingue il consueto convivere. Anche se il loro intuito permette di cogliere il nostro intento positivo, dobbiamo mettere in campo una grande delicatezza nel cercare, sopratutto nel momento del dolore, una buona sintonia con il nostro amico animale.

Chiunque accolga nella propria vita un animale sa bene che, come nella buona e  così nella cattiva sorte, gli animali si danno interamente. Sul piano psico-emozionale l'animale è senz'altro in grado di suscitare nell'essere umano, l'emersione delle più autentiche e profonde pulsioni umane, che a loro volta si riversano all'interno del rapporto affettivo tra umano e animale. Queste appena vengono captate dall'animale, vengono rielaborate sotto forma di efficaci schemi comportamentali e persino tradotte in sintomi capaci di riflettere empaticamente la purezza del legame tra uomo e animale. Gli animali, vivendo in stretto contatto con l’uomo, si ammalano spesso anche delle sue stesse malattie, rispondendo però molto rapidamente alle terapie della medicina alternativa in quanto essi vivono nel mondo dell’ energia. Questo spiega anche perchè non a caso sono  i primi a sentire l’arrivo di catastrofi naturali o a captare i cambiamenti di umore del loro proprietario, rendendo così gli animali molto sensibili al Reiki, dolce tecnica non invasiva ed alla Shaktypat, altra tecnica non invasiva. Spiritualmente potremmo definire questa capacità innata di donarsi di molti animali domestici, come un gesto di estrema generosità, lasciando intravedere come una sorta di  misteriosa volontà dell'animale di assumere su di sé  anche certe malattie, quasi ad alleggerirne il peso nel suo compagno umano. 

A prescindere che siano animali grandi, medi o piccini, in qualunque caso le nostre mani si adattano bene ad ogni loro dimensione. Generalmente i nostri amici animali  accolgono volentieri e con riconoscenza sia il Reiki che la Shaktipat, in quanto per loro natura non sono ostacolati dall’intelletto e comprendono e sentono  subito le nostre mani che trasmettono l’energia d’amore: loro sanno che emaniamo qualcosa di molto speciale! Per esperienza personale, ogni volta che comincio a trattare la mia gattina o con il Reki o con la Shaktypat, percepisco subito da parte sua un completo arrendersi. A differenza degli esseri umani, per gli animali un trattamento Reiki o un trattamento Shaktypat ha una durata inferiore e a stabilirlo sarà generalmente l'animale stesso, in quanto tenderà a svicolarsi dalle nostre mani non appena sentirà che il trattamento deve giungere a termine.
Il suggerimento per iniziare un trattamento su un animale è quello di avvicinarlo con calma e così come per l'essere umano a cui si chiede il permesso per mandare Reiki o Shaktypat, se è la prima volta che lo trattate o lo vedete, mentalmente chiedetegli una sorta di permesso, spiegandogli chi siete per poi attendete la "risposta" o un segnale d’apertura. Solo dopo iniziate a posare dolcemente le vostre mani sull’animale con tranquillità; in ogni caso saranno sempre loro a decidere se è il momento adatto per ricevere un trattamento e a stabilire la durata dello stesso trattamento che può variare di volta in volta.

Possiamo trattare i nostri amici animali con il Reiki e la Shaktypat esattamente con le stesse modalità con cui trattiamo gli esseri umani, cioè sia come prevenzione cioè quando l'animale sta bene, sia principalmente nei casi in cui presenta alcuni di questi problemi come ferite, contusioni, intossicazioni, avvelenamenti, attacchi d'ansia e malattie varie.

Il Reiki e la Shaktipat  donano  sollievo, calma ed  è utile trattarli anche nel caso estremo in cui è necessario accompagnare l’animale verso la morte. Quando l’animale sta lottando per la propria sopravvivenza e rimane inerte per radunare tutte le sue forze, puoi dargli un grosso aiuto trattandolo 10-15 minuti ogni ora nelle 3-4 ore più a rischio. L'energia è così preziosa per l'animale che non ne spreca in alcun modo. Dunque l'energia Reiki o della Shaktypat potrebbero davvero fare la differenza!

È opportuno effettuare trattamenti brevi per animali molto piccoli e di evitare il contatto diretto con uccellini e pesci. Se l’uccellino ti conosce puoi anche tenerlo fra le mani. I pesciolini possono essere trattati nell’acquario, posando le mani direttamente ai lati del recipiente intendendo infondergli grande luce. Ogni volta che ci è possibile concludiamo i trattamento  con amorevoli carezze. Gli animali, proprio come gli esseri umani, si possono ovviamente anche trattare a distanza e questo è un modo per far loro sentire in modo continuativo la presenza, l'amore e il sostegno. 

Il rapporto uomo-animale è  tanto antico da perdersi nella notte dei tempi, ed è composto di sottili sinergie che rendono speciale questo rapporto. Esiste una comunicazione tra gli esseri viventi ancora più profonda del linguaggio parlato ed è un legame stretto quello che si stabilisce tra l'amico animale e la persona con cui vive. Purtroppo sappiamo che questo rapporto non sempre è positivo e le notizie sui deplorevoli comportamenti di alcune persone nei confronti degli animali ce lo confermano. A questo proposito mi viene in mente che un giusto atteggiamento che un essere umano ha il dovere di tenere  difronte al creato è quello legato al sentimento di gratitudine e della riconoscenza, argomento questo di un mio prossimo articolo. Ci viene insegnato da San Francesco che  "animale" deriva da anima e su questo ci dovremmo fermare a riflettere.

 

Vorrei precisare che il  Reiki così come la Shaktypat  non sono un sostituto della medicina. Le istruzioni contenute in questo articolo, come ho già ribadito all'inizio, sono esposte allo scopo di diffondere la conoscenza della metodologia Reiki e Shaktypat e non vogliono in alcun modo sostituirsi a qualunque consulenza medica che è preziosa sia per gli esseri umani quanto per gli animali.

 

 

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to LinkedIn