Shaktypat: un metodo veloce e sicuro per risvegliare la Kundalini

 


Si è sentito molto parlare del "risveglio della Kundalini", spesso rappresentata come un serpente addormentato alla base della spina dorsale. Alcuni dicono che la parola significa "a spirale" e la Kundalini è rappresentata come un serpente arrotolato tre volte e mezzo nel "muladhara" o più conosciuto come il primo dei sette chakra principali (centri di energia), che sono di natura spirituale e non fisici fisici. Un altro termine meno conosciuto per l'energia Kundalini è "pit" o "intestino". Comunque sia, la terminologia può definirsi irrilevante. La Kundalini stessa, potrebbe essere indicata come una forza inconscia, istintiva o libidica, che viene risvegliata  da un maestro o attraverso lo yoga, esercizi di respirazione, preghiera e meditazione. In alcuni casi anche da un incidente, un duro colpo alla base del colonna vertebrale, o anche da abuso di droga o un particolare intervento chirurgico possono stimolare quest'energia dormiente che nello svegliarsi, produrrà delle "aperture" energetiche con risvolti anche di natura psicologica nelle persone. Per questo ho sempre suggerito di avvicinarsi a certe pratiche, li dove non sono accidentali, sempre con molta cautela e sopratutto con l'aiuto di persone specializzate in questo settore, le quali faranno si che il risveglio della Kundalini sia dolce e mai violento.


Molti direbbero che il modo più veloce e più sicuro per risvegliare la Kundalini è attraverso un metodo chiamato Shaktipat. Con la Shaktipat il destinatario non deve fare assolutamente nulla, solo arrendersi. Le persone che danno Shaktipat agiscono come uno strumento per l'energia Shakti lasciandola fluire nella persona che la riceve. La Shaktipat può essere data da un guru Kundalini o un maestro illuminato spirituale nella forma di un mantra (parole sacre), o da uno sguardo, un tocco, di solito sul chakra Ajna, (terzo occhio, la fronte), dal pensiero, da un oggetto come un pezzo di frutta o un fiore, e anche per telefono, fax, o in questi giorni su Internet come è stata la mia esperienza con Acharya Rahul Sankh.

Acharya Rahul Sankh

La mia esperienza con la Shaktipat è stata molto bella e profonda. Devo dire che il mio maestro, Acharya Rahul Sankh e i suoi collaboratori o discepoli, si  sono dimostrate delle persone  veramente speciali. In loro traspariva solamente il desiderio di trasmettere la Shaktypat per farla conoscere ed espandere nel mondo. La loro gentilezza, cortesia, disponibilità, (qualità difficili da riscontare oggi anche dentro certi ambienti dove essere un guro spesso è solo sinonimo di superbia ed egocentrismo) mi hanno colpita profondamente insieme alla loro spiritualità. Un'altro fattore che voglio sottolineare, è il fatto che mi hanno dato i livelli senza chiedere un euro in cambio e questo non solo con me, ma con tutti. E' stato grazie ad un amico in comune che sono state raccolte delle offerte spontanee e libere da mandare in India, per aiutare Rahul a portare a termine i suoi progetti.

Il matrimonio mistico

Shakti significa essere capace di fare, avere la forza di agire; è il principio universale di potenza e creatività inseparabile da colui che la possiede il principio maschile, l'immutabilità, la forza statica, la coscienza o Shiva. La loro sintesi è paragonabile ad una fiamma che ha consumato la materia ed ora è soltanto se stessa, pura energia, armonia cosmica, lo stato androginale; nell'alchimia è la più alta unione trasformativa di sostanze dissimili che insieme attivano energia, introspezione e conoscenza. Nel viaggio della nostra vita ognuno di noi deve sviluppare la parte mancante (maschile o femminile) ma a sua volta l'uomo deve riconoscere nella donna l'incarnazione della Shakti (femminile, lo Yin per la Cina, Ida per l'India), così come la donna deve riconoscere nell'uomo l'incarnazione di Shiva (maschile, lo Yang per la Cina, Pingala per l'India).

Shakti è la dea dall'aspetto femminile di Shiva, mentre Shiva/Shakti ne è l'aspetto maschile. Quando i due si uniscono, maschio e femmina, vi è una sorta di matrimonio mistico che permette all'energia posta alla base della spina dorsale, la Kundalini, di innalzarsi verso la testa e oltre, portando quella che viene definita come "illuminazione psicologica". Nel corso della nostra esistenza sulla terra seguiremo un percorso che comporterà sfide, difficoltà da superare, qualità da sviluppare e lezioni di vita da integrare: Shaktipat canalizza e invoglia l’energia universale nel proprio percorso conoscitivo per giungere alla piena consapevolezza della propria vita. I fenomeni che si possono riscontrare  vanno ben oltre le parole e personalmente posso dire di aver visto la Shaktypat al lavoro durante i trattamenti effettuati sui miei clienti tramite le loro esperienze sia fisiche/sensoriali che psichiche. Il giovamento che in genere ne deriva non è limitato al tempo della seduta, ma la persona ne risente dei benefici anche nei giorni successivi al trattamento. Essendo un'energia intelligente, la Shaktypat lavora a seconda delle necessità di colui/lei che si sottopone al trattamento, energizzando sopratutto chi per i più svariati motivi, sta attraversando un periodo in cui si sente energeticamente, fisicmente, emozionalmente "scarico".  Il primo passo che si deve fare è capire che la materia fisica non esiste ma esistono particelle formate da energia in movimento per cui la realtà materiale è di fatto una realtà energetica, un’informazione fluida. Nelle concezioni olistiche antiche e moderne l’energia è quindi un principio vivo, intelligente e cosciente, che possiede molte frequenze: fisiche, emozionali, psichiche e spirituali. Quando si pratica la Shaktypat o il Reiki ad esempio, andiamo a lavorare nei canali sottili del corpo energetico, i Chakra, che sono i contenitori di queste informazioni energetiche per riequilibrare il corpo laddove esiste un blocco da sciogliere e riportarlo in salute. Il fatto che questi trattamenti diano  enormi benefici, sino a vere e proprie guarigioni, non significa che se si ha una malattia non si debba andare dal medico....per me tutte queste meravigliose pratiche devono essere usate come un percorso da integrare e non in sostituzione delle cure mediche.

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