ARCANGELO URIEL

IL SESTO RAGGIO DI LUCE

URIEL - SANDALPHON

 

Gerarchia divina: Terzo attributo, Amore Umano Puro. Aspetto divino: Lo stato di Grazia, la fiamma interiore. Arcangelo reggente: Arcangelo Uriel: "Il Fuoco di Dio". Messaggero della Pace, porta con lui la devozione alla causa dell'Amore. Accende dopo complessi processi animici, la fiamma interiore. Nutre le anime che hanno scelto il Servizio a Dio e all'Umanità. Custode del Regno del Paradiso in Terra

Maestri Ascesi: LADY NADA

JESUS SANADA(Gesù)

Lady Nada succede a Jesus-Sanada (Gesù), che è asceso a istruttore del mondo insieme ai Maestri Kuthumi e Lanto. Il Maestro Gesù tuttavia continua ad affiancare il Maestro Lady Nada.

Colore del raggio: Rosso Rubino. Pianeta: Terra. Metallo: Rame. Vibrazione musicale: LA/FA. 
Minerali in risonanza: rubino, calcopirite, giacinto. Essenza aromatiche: sandalo, rosa, iris.

 

 

Come opera:

Nell'alta regione della luce d'oro rosso-rubino, opera l'Arcangelo Uriel, con le sue nobili schiere votate al servizio di Dio. Esse si impegnano a dare un contributo affinchè ci si rivolga a Dio, con la fiducia e le speranze di riceverne nuove forze prima di dover supplicare di essere liberati da necessità, bisogni e difficoltà che sono i motivi principali della preghiera.
Nel coro del raggio d'oro rosso-rubino, dominano la gioia e il giubilo di conoscere la Grazia divina e la pienezza del divino Amore che di qui si riversano.

Nella Grazia scorgiamo un'alta regione, ricolma della gioia che discende dall'adorazione di Dio e si irradia verso di noi, consentendoci di farla nostra.
Otteniamo, in tal modo, quelle necessarie riserve di forza da cui derivano le energie di sfondamento di cui abbiamo immediato bisogno tutte le volte che, durante una fase della nostra vita, dobbiamo aprirci un varco attraverso luoghi impraticabili e ci sentiamo sottoposti a forti pressioni esterne.

Attraverso l'oscillazione colorata che esce dalla combinazione del rosso e dell'oro e che irradia un intensissimo rosso caldo, noi sperimentiamo la gioia nella sua forma originaria.
La gratitudine di cui trabocchiamo per questo gioioso sentimento, penetrandoci e innalzando il nostro sguardo, è in grado di sciogliere le formazioni di pensiero distruttive e pessimistiche, trasformandole nel loro esatto contrario, speranza, creatività e ottimismo.

Tali straordinarie proprietà, presenti in questo potente colore rosso rubino, possono diventare una inesauribile benedizione per il nostro percorso di vita, se noi, consapevolmente, permettiamo che i nostri pensieri, parole e opere siano pervasi dal potentissimo influsso dell'energia rosso oro.

 

L'Arcangelo Uriel è il principe celeste, che si offre per rafforzare in noi la gioia. Grazie a questo senso di beatitudine, possiamo impegnarci in tutto ciò che la vita ci chiede, dando alimento a quello che ne rende più agevole il superamento e la possibile attuazione. Nella gioia troviamo una grande forza che ci aiuta a portare il carico della nostra esistenza, in un modo tutto diverso da come sarebbe senza il sostegno di questa forma di energia.

Molto ne guadagna la nostra vita in efficienza; veniamo spronati a espletare i suoi compiti intrinseci, mentre diventa possibile disperdere i torbidi pensieri con più cognizione, sostituendoli, grazie alle rinnovate energie, con altri più forti e costruttivi.
È un aspetto essenziale che spesso non è tenuto in considerazione quando si tratta di modificare una situazione di vita; vale a dire, invece di accollarci tormento e sacrifici, far entrare in noi la componente colorata della gioia e della gratitudine che consente di collocarci in una posizione molto più favorevole.

Siamo quindi invitati a lasciar fluire la Pace nella nostra vita, poiché questa è la volontà di Dio. Ne risulta accresciuta la riconoscenza nei confronti del Creatore, poichè, mettendoci in condizioni di Pace, può nutrire il successo, lo slancio, la felicità e la fortuna.
È evidente, come siano sempre buoni e costruttivi i pensieri di apprezzamento alla vita. Essi ci consentono di avanzare verso le alte regioni ove si dissolve l'insopprimibile nostalgia del cuore.

Nella sfera d'influenza dell'Arcangelo Uriel, ritroviamo il preziosissimo tesoro della gioia, come anche la gratitudine e l'adorazione di Dio che si manifestano allorché desideriamo esprimere un moto di gioia.
Con riferimento alla nostra esistenza, ciò significa che siamo invitati a lasciar entrare nel nostro cuore gioia e sollievo e che dovremmo impegnarci, consapevolmente, al fine di avvolgere tutti i pensieri bui con le vibrazioni colorate che, nel loro splendore rosso-arancione-oro, assomigliano al sorgere del sole.

 

 

Si produce così uno straordinario rinnovamento e trasformazione. Come se sorgesse il sole, cominciano a dissolversi via via le tenebre notturne, finché tutto diventa luce e calore. Si instaurano i presupposti per il sostentamento del risveglio vitale e del nuovo giorno da vivere con gioia e pace. Nella rappresentazione del sole nascente, cogliamo la vita con tutte le sue forme e i suoi aspetti più vantaggiosie adatti per una crescita creativa.

Vi scorgiamo una luce di speranza e di gioia che ne scaturisce: è la gioia incontenibile di poter ritrovare e accogliere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per provvedere alla nostra esistenza, e diventare simili ad una stella luminosa che conquista il suo posto nell'universo. In considerazione del fatto che spesso la vita terrena ci riserva molte più lacrime che gioie, è per noi di grande incoraggiamento andare, una volta per tutte, al fondo di questa questione, per capirne la ragione e quale problematica vi si celi.

La perdita della gioia conduce nelle tenebre e contemporaneamente anche alla schiavitù. Infatti l'oscurità è nemica della vita e la nega. Per rendere più comprensibile il discorso, potremmo ricorrere alla contrapposizione tra luce-vita e tenebre-morte. La gioia è la fiamma che alimenta la vita con nuove energie, rendendola degna dei propri alti compiti. La tenebra invece fa crescere lo scoramento e il tedio, sottraendoci vitalità e capacità di assolvere ai propri compiti, in quanto viene a mancare l'elisir che solo la luce possiede.

Successivamente l'angoscia porta alla schiavitù e anche alla disistima di se stessi, tanto maggiore quanto più ci si sente soggiogati. È il capolinea del libero arbitrio, completamente paralizzato nella propria forza espressiva e non più in grado di far sentire la propria voce, in quanto la forza di volontà è spezzata e non da più il suo impulso. Ma anche in questa situazione, senza via d'uscita, è possibile con l'aiuto della luce rosso-arancione-oro, creare nuove forme di vita, che possono produrre una inversione verso la luce.

 

 

Ancora si impone il paragone col sorgere del sole, che con la sua palla di fuoco arancione, infiamma e avvolge tutto ciò che giaceva inerte nell'oscurità, annunciando coi suoi caldi raggi, l'inizio di una vita nuova. Attraverso la conoscenza della forza della luce, è diventato sempre più chiaro e comprensibile, che dobbiamo lasciare che essa permei la nostra esistenza, al fine di ottenerne quanto ci occorre per vivere e crescere in direzione della propria nativa sorgente fanciulla.

Dobbiamo essere assolutamente convinti di quale enorme aiuto ci sia a disposizione sotto forma di raggi di luce colorata e, quanto infinitamente grande, sia la potenza del nostro spirito che ci sostiene nel rendere un'esistenza permeabile a questa forza dei colori, capace di produrre una chiarificazione e un cambiamento di rotta.
Ancora una volta appare evidente che dipende da noi , intraprendere una trasformazione di carattere spirituale, che troverà successivamente una piena e rispondente risonanza a livello corporeo.

Ecco svelato il segreto della sostituzione di energie elementari, che avviene a livello spirituale, ed è automaticamente segnalata dall'organismo, sotto forma di energie di luce capaci di agire trasformando.
Queste particelle di energia pur essendodi tipo elementare, possiedono una capacità di manifestarsi e, quindi, anche di realizzare un completo cambiamento di stato, come può essere il caso di una malattia.

In questo interscambio di energie, si manifesta il pensiero cosmico fondamentale della "reciproca interazione tra interno ed esterno e tra alto e basso". In questo principio, si riflette una potenza che può essere paragonata a quella della Creazione. Una sostituzione di energie, che si compie nella sfera spirituale e quindi influisce su quella corporea, possiede un' analogia con la creazione di una nuova vita.

Cerchiamo di chiarire: in un'esistenza si è depositata una sostanza spirituale, di carattere distruttivo; essa comporta inevitabilmente disturbi e dolori, tanto dell'anima che del corpo, i quali si sono annidati nell'organismo per avvertire, con la loro presenza, che qualcosa deve essere cambiato nei propri schemi di pensiero se vogliamo che venga sollecitato un ripristino, del primitivo stato di benessere e di salute.

Questi "segnali di allarme", sotto forma di dolore e di malessere, servono ad inviare una muta preghiera allo spirito, affinchè divenga consapevole di questa sua condizione e, quindi,  induca il cambiamento necessario a creare nuove condizioni di vita.
L'unico presupposto, è che una persona intraveda questo tipo d'aiuto, proprio nei suoi disturbi e si predisponga ad avviare una svolta.

Questa gli fornirà l'impulso capace di comunicare al corpo, che i "segnali di allarme" ora possono essere revocati, in quanto la loro presenza non è più necessaria.
Questo facile esempio, ci fornisce una conoscenza quanto mai preziosa, finalizzata a far sì che, nel nostro essere uomini, lo spirito avvii un cambiamento quando è necessario.

 

 

Tutto questo avendo modo di riconoscere che nell'ambito delle potenzialità, è possibile uno spostamento di valore spirituale, senza dimenticare che esiste una priorità. Tutto deve avvenire ottemperando sempre e senza eccezione, alla legge della vita, in modo così da mettere in movimento particelle di energia a sostegno di un nuovo corso di vita.

Uno dei massimi misteri della storia dell'umanità, è stato svelato e ne siamo divenuti consapevoli. Noi stessi, possediamo la facoltà di colmare il nostro sistema anima-corpo, di energie positive, vivificanti ed edificanti.
Per questo, occorre creare le necessarie condizioni nella sfera spirituale, ripristinando pienamente le condizioni precedenti, al fine di riattivarlo in tutte le sue potenzialità.

Nello spirito, è ancorata la potenza del nostro Creatore e anche il suo amore.
Questo fa sì che, volendo formulare un pensiero, o impegnandoci nell'addensare formazioni di energia, noi possiamo provocare e rigenerare tali formazioni, affinchè salgano a spirale verso la luce, dove possono usufruire di tutta quella potenza. Ecco anche spiegata la rappresentazione spiraliforme, usata nella simbologia angelica e in tecnologie spirituali come il Reiki.

Verso l'alto, infatti, gli addensamenti di energia, ricevono la piena potenza di luce, che li abilitano a discendere, con la sua stessa velocità, nell'involucro del corpo, producendo una manifestazione propizia alla vita e alla ritrovata salute. Quanto detto racchiude il segreto della nostra vita, e contemporaneamente anche l'assoluta consapevolezza, che ci è stato affidato il modo di gestire le nostre energie fisico-spirituali.

Inoltre, lavorando con le energie, apprendiamo di conseguenza, quali valori attribuirvi, per essere liberati da una condizione, che non corrisponde alle nostre intenzioni e desideri del Cuore.
Dunque possiamo sostenere, senz'ombra di dubbio, che ognuno ha in mano se stesso, sa come si sente, individua i propri limiti e confini, e le possibilità che gli si parano innanzi, e che gli tornano vantaggiose per progredire nel miglior modo possibile, nel bene.

 

Nell'esistenza di un uomo, è sempre possibile un completo rinnovamento del proprio abito esistenziale, qualora ci si senta pronti, ad impegnarsi in una riorganizzazione spirituale che si compie in modo mirato, volenteroso, paziente e per passi successivi: in primo luogo è necessario richiamare alla mente, il proprio stato organico; vale a dire quale sollecitazione si cela, dietro un sintomo, che disponeva di una energia tanto forte, da consentirne una sua concreta manifestazione.

Abbiamo già affrontato il discorso del "linguaggio del corpo", e quindi, è sufficiente ricordare come sia importante fare attenzione all'elemento spirituale, che ha fatto scattare il meccanismo del malessere.
Attraverso la conoscenza del linguaggio del corpo, tale elemento è molto facile da individuare, per poterci avvicinare all'energia mentale originaria, che ha determinato l'impulso.

In senso lato, il procedimento può essere definito come un esame di coscienza necessario per individuare dentro di noi, la presenza dei pensieri di rifiuto nei confronti della Luce e della Vita.
Va tenuto conto anche di ciò che nei rapporti col prossimo, non è stato compiuto nel segno dell'amore, della bontà, della misericordia e di ciò che va contro le leggi cosmiche della vita della Creazione.

L'amore, la bontà e la misericordia, così come la massima attenzione alla vita ed alle sue leggi spontanee, sono le esplicite direttive che devono essere fissate nell'ambito del libero arbitrio e nel segno della luce, al fine di stabilire un bacino di base dal quale attingere per operare, come farebbe un pittore dalla sua tavolozza di colori.
Così che tutto il sistema dell'universo sia rappresentato nelle nostre azioni, e ogni anello di questa catena universale, sia sottosto alle direttive dell'ordine cosmicoe ai suoi amorevoli principi.

Possiamo constatare tutto questo sia nell'ordine del movimento dei pianeti, sia nel flusso di energia vitale, che, in base ad un piano prestabilito, predispone i suoi canali di scorrimento attraverso l'organismo.
Ogni cosa soggiace ad un ordine stabilito secondo una legge di totale amore e armonia, riconosciuta come parte del tutto, ed integrata nell'insieme che costituisce il significato stesso del vivere.

Qui si trova la chiave, che schiude la comprensionedi questo fondamentale pensiero divino, manifestatosi con la Creazione della quale facciamo parte sempre.
Proprio la vita fu messa al primo posto, ed essa incarna la forza liberatoria che possiamo attivare grazie al nostro libero arbitrio. Quindi, ci è anche possibile estirpare le colpe, che con enormi pressioni, ci fanno sentire illegittimati nel riconciliarci con il pensiero fondamentale di Dio, riparandole con la luce della vita.

Produrremo così, nel mondo fisico, quell'effetto che qui designiamo come"forza e potenza di vita".
Essa abita dentro ciascuno di noi, ed è necessaria per mobilitarci nella creazione di nuova vita, per poter sanare le imperfezioni del corpo trasformandole anzi, con l'aiuto di energie luminose, in una struttura positiva, che porta in sé la piena salute.

Si comprende che sta in noi, purché ne siamo consapevoli, comprendere quali che siano i modi in cui vogliamo portare a compimento il nostro percorso di vita e i vantaggi sinceri che vogliamo ricavarne.
I vantaggi si manifestano con la potenza del nostro spirito e in conformità all'ordine cosmico, con la luminosità autentica, nostra vera aspirazione: la vita eterna, intesa quale immortalità dell'anima, nocciolo e Sole centrale delle innumerevoli vite terrene.

 

 

Tutto avviene per ordine e nel nome del Creatore, Signore Dio di tutti gli Universi e di tutte le Umanità. Egli ci ha dato la Vita per conseguire la beatitudine eterna, nell'incessabile movimento delle trasformazioni e delle rinascite. Nel cuore di un uomo che protende verso la luce, c'è sempre calore e serenità, poiché esso si riempie di energie benefiche, che si manifestano attraverso la luminosità dei raggi colorati.

Essi, sono in grado di riequilibrare, tutti i sintomi di mancanza e tutti i bisogni placandoli completamente.
Nella comprensione di queste parole, si nasconde inoltre un grande dono, che consiste nel desiderio di riequilibrare ed eliminare le proprie mancanze nel segno della luce, per entrare in un diverso stato d'animo, guadagnandone forza ed impulso nuovi.

Senza dubbio, può succedere che una situazione, apparsa inizialmente come un peso insopportabile, si allenti immediatamente e si volga al meglio; questo è possibile quando dentro di sé, si prendono le distanze, creando nuovi modelli di pensiero, i quali producono nuove energie che addensandosi operano trasformando e purificando.
Si deduce, che dipende sempre più da noi stessi e dal nostro voler procedere verso una onesta chiarificazione interiore, dalla quale ne deriveranno rigogliosi rami vitali.

Si tratta sempre di una piccola vittoria che occorre celebrare, perché ancora una volta siamo riusciti a dissolvere con la luce situazioni gravose e a sostituirle con altre positive. Si scatena da questo, una ricaduta di ricchissime e abbondanti benedizioni.
Dunque, anche in una esperienza spiacevole, c'è un nucleo di energie positive, purché uno si impegni a ripristinare questa situazione con la luce dei colori, utili e necessari, a dissolvere le oscillazioni delle energie negative.

C'è sempre un residuo che può esser volto a vantaggio personale e che ci aiuta a progredire, imparando cose nuove, fonti di arricchimento e bellezza per la nostra anima.
Attraverso l'acquisizione di un tale tesoro di esperienze, una persona può sostentarsi nelle situazioni di bisogno, e ottenerne sapienza di vita, apportando pace e fiducia.

Ora sappiamo quanto sia importante imparare anche dalle circostanze avverse,  fare nuove esperienze che ci permettano di disincagliarci nella nostra vita, con maggior sicurezza e consapevolezza.
Da questo quadro, si creano i presupposti per un'altra grazia: infatti, è possibile produrre un cambiamento di turbolenze nel campo energetico di altre persone che, immediatamente o in senso più ampio, si trovano coinvolte nelle vostre circostanze dolorose.

Anche questo costituisce per costoro, un vantaggio e una benedizione, in quanto li aiuta a uscire da un modello di pensiero che li aveva condotti nella direzione sbagliata.
Con l'influsso della luce proveniente dal vostro interno, la loro conoscenza può aprirsi e capire che quella che avevano scelto, non era la strada giusta. Associarsi con la potenza della luce, sta sempre in stretto rapporto con la reciproca compensazione del dare donando, e dell'avere accogliendo.

Avviene un cambiamento di direzione che ci porta là dove hanno la loro dimora, le leggi sacre della vita.
Si rende disponibile un ricco patrimonio di doni, che ci colmerà di benessere e di gioia. Un rinnovato incoraggiamento viene offerto, per imprimere aspirazione a operare al servizio della luce,creando la nostra dimora spirituale, in un cerchio di Amore e Armonia, offertoci quale validissimo fondamento di vita.

 

 

 

La vita stessa, in queste nuove condizioni, viene posta in primo piano e viene creata una base stabile, per offrire tutto ciò che occorre a essere sostenuti e benedetti nella propria opera, purché sia svolta in conformità con le energie spirituali, che vogliono restare soggette alla luce e servirla. Un uomo che si trovi in un siffatto cerchio di luce, e che consapevolmente lo amplii e rafforzi sempre più è paragonabile ad un pianeta del firmamento, che per la sua luminosità diventa visibile e osservabile da lontano.

È come se sopraggiungessero altri esseri luminosi per ammirarlo, ed esso, attraverso le nuove energie, divenisse ancor più luminoso.
Il paragone, anche posto in questi termini, serve opportunamente ad esprimere il concetto che un uomo, nel suo cerchio di luce, è come una stella lucente che può essere sempre meglio osservata e notata da altre regioni, quanto più il suo campo magnetico diventa irradiante, splendente e permeato di energia luminosa.

Ora, esso finisce sempre più al centro della generale ammirazione e considerazione e ottiene il riconoscimento dalle più alte forme di vita, unite alla luce grazie alle loro forze spirituali. Questo lume terreno, viene sostenuto per renderlo ancor più radioso e splendente.
Dunque è stato sollevato un altro velo della cortina, che divide il mondo terreno dall'aldilà.

Scopriamo un'immediata affinità nella struttura cosmica, tra grandezza e totalità, in una facoltà di risonanza dell'alto col basso. Abbiamo udito una voce possente, una voce che ha bisogno della fede (fiducia), poiché non è dato al semplice intelletto di comprenderla.
Si tratta, come sempre  e qualunque sia la questione con cui ci dobbiamo confrontare, di disinserire dapprima l'intelletto, per poi scrutare quali impressioni suscitino queste affermazioni dentro di noi, quale eco ne provenga, ascoltando se l'intima voce del cuore, abbia fatto la sua scelta.

Ecco che cosa succede, per tutte le nuove conoscenze che uno sviluppa: per prima cosa, queste idee dentro di noi vengono apprezzate e non rifiutate, per poter poi essere, tramite il discernimento, accolte e fatte proprie o respinte perché inaccettabili.
Disponiamo di questo vaglio, che ci da la possibilità di separare la pula dal grano, per ricavarne il Giusto e il Vero, e attribuirgli il Sigillo interiore del Cuore.

L'Arcangelo Uriel, dal suo cerchio di luce rosso-dorata, è sempre pronto a sostenerci con gli aiuti opportuni a condurre la nostra vita con più gioia, operosità e pienezza, finché potremo scorgere la grazia e la benevolenza del Creatore. Allora con l'intima gratitudine del nostro cuore, gli rivolgeremo una preghiera di cui avvertiamo il bisogno, scaturita dal sentimento di felicità e di gioia di vivere, che non può non essere manifestato materialmente.

Niente a che vedere coi sentimenti di insufficienza e di indigenza, che sono formazioni di energie prive di luce, e negatrici della propria prerogativa divina.
Una preghiera in onore e a gloria di Dio, è completa solamente quando riunendo in sé la luminosità della gioia, della felicità e della gratitudine, diventa un cantico di lode a gloria della grandezza, dell'amore infinito e della bontà del Creatore.

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