In che modo il Reiki realizza lo scopo dell'anima - seconda parte

In questa seconda parte condividerò alcune esperienze significative, che vedranno coinvolte alcune delle persone che ho avuto il permesso di citare e  che seguo come loro Master Reiki, oltre a qualche mia esperienza personale. Vedrete come tutto sembra collocarsi nelle loro vite in modo semplice, constaterete come porte che sembravano chiuse a progetti da attuare vengono dolcemente aperte a nuove iniziative, e come ostacoli sul proprio cammino si dissolvono lasciando il posto ad una nuova realtà migliore. Insieme affrontiamo questo percorso ormai da qualche tempo ed abbiamo imparato a seguire i segnali del mondo invisibile e a decifrarli ciascuno a secondo del loro scopo e realizzazione, scoprendo il proprio lignaggio d'anima e la propria "missione" che  ciascuno con le proprie aperture di consapevolezza cerca di portare a compimento.

 

 

"Io diventerò un Maestro!"

All'inizio del mio viaggio alla scoperta della mia spiritualità, quando ancora per me questo mondo era totalmente sconosciuto e privo di significato, una "voce interiore" disse tra Lei e me "Io diventerò un Maestro", e nello stesso istante in cui questa  frase prese forma nella mia mente ribattei "ma cosa divolo sto dicendo!!! devo essere impazzita!". Questo accadeva nel  2003, e da allora di crescita ne ho fatta molta, imparando a vedere la mia esistenza e i fatti della mia vita da una prospettiva diversa da quella a cui ero abituata. Non ho mai avuto un Maestro o una Guida in carne ed ossa che mi seguisse, ma ciò da cui mi sono lasciata guidare era una forza dentro di me allora sconosciuta e potente a cui richiamo non potevo sottrarmi. Da allora sono stata guidata dal mondo invisibile attraverso segnali di ogni genere che si adattavano nel tempo alla mia consapevolezza. Io chiedevo spiegazioni, mi ponevo domande su questione sia di ordine materiale che spirituale e puntualmente mi arrivavano messaggi inconfutabili come risposte che non sto ad elencarvi altrimenti più che un articolo, questo diverrebbe un libro che parla della mia seconda vita, quella all'insegna della conoscenza della propria parte spirituale. C'è però un'esperienza molto significativa che riporterò, accaduta all'incirca un mese fa e che sembra chiudere il cerchio con cui tutto cominciò con quella famosa frase "Io diventerò un Maestro"all'inizio di questa avventura della mia anima che è qui con lo scopo sempre più evidente, di fare da anello di congiunzione tra le persone e la loro spiritualità.  

Ormai divenuta Master Reiki da circa 7 mesi, avevo già cominciato ad armonizzare per i vari livelli Reiki diverse persone e nonostante mi accorgessi che c'era sempre un riscontro positivo nel mio modo di essere un Master Reiki, avevo sempre in me un dubbio sul fatto che io veramente avessi fatto mia la capacità di saper guidare come un Maestro le persone che l'Universo faceva giungere a me, quasi non mi bastasse il fatto che a sua volta un'altra Master Reiki mi avesse armonizzata a  mia volta come Master Reiki. Sicuramente l'esperienza personale che stavo vivendo e che mi poneva in una situazione di difficoltà, era alla base dei mie dubbi sulle capacità del mio compito e avevo veramente bisogno di un "segno inconfutabile" da parte delle mie Guide, che mi aiutasse a fare chiarezza su questo ed altri punti legati a doppio filo al mio essere una bravo Master Reiki. Così chiesi espressamente questo segno inconfutabile che mi mostrasse dove mi trovavo all'interno del mio percorso e cosa dovevo lasciarmi alle spalle o continuare a coltivare.

A distanza di qualche giorno, mi arriva questo segno che ora vi racconto, nella modalità legata agli insegnamenti che ho seguito in questi anni attraverso i libri che mi hanno chiamata. Un insegnamento che anni fa mi colpì molto, riguardava un aspetto legato ai Maestri, i quali al momento in cui divenivano tali, l'Universo faceva giungere tre sassi che loro avrebbero portato sempre con loro, e con i quali mettevano in manifestazione la loro realtà creata prima mentalmente, rigirando tra le mani questi tre sassi, simbolo della maestria ormai acquisita. In questo periodo ho avuto modo di conoscere Gianluca, il quale si sta avvicinando a questo mondo di cui non conosce assolutamente nulla ma dal quale sembra sentirsi attratto e che sto seguendo nella sua modalità di tempo. Una mattina che dovevamo vederci per lavorare insieme, mi porta un piccolo regalo: un sacchettino argentato con dentro tre sassi. Non ne conosceva il significato, era stato alla fiera d'Oriente e fermatosi ad un stand di monaci buddisti, un monaco dopo averlo benedetto gli ha regalato questo sacchetto che lui così, senza un motivo apparente ha sentito di regalare a me a sua volta. Inutile dirvi cosa ho provato quando aprendo il sacchetto, ho visto il contenuto: l'Universo mi aveva chiaramente risposto nella mia modalità. Dato che questo evento vede comunque coinvolto anche Gianluca, sicuramente questo fatto ha un significato che lo riguarda molto da vicino e che spetterà a lui e solo a lui tentare di comprendere.

 

"Reiki in ospedale"

E adesso è la volta di condividere l'esperienza della mia mica Angela Chiumenti, la quale ho seguito nel suo percorso di crescita personale e anche come Master Reiki nell'armonizzazione di terzo livello, che oggi la vede realizzata nello scopo della sua anima che è quello di portare il Reiki in ospedale. L'avventura di Angela è costellata, come un po' lo sono tutte le avventure ed esperienze che riporto, di eventi e segnali da parte del mondo invisibile, che le hanno letteralmente aperto la strada e abbattuto via via tutti i vari ostacoli che si trovavano sul suo cammino che la vedeva come portatrice di Reiki nelle strutture ospedaliere. Inizialmente ricordo che le feci sperimentare sia i trattamenti Reiki che quelli con la Shakty Pat ( http://www.ritazeppa.it/articoli/meditazioni-e-reiki/43-shaktypat-un-metodo-veloce-e-sicuro-per-risvegliare-la-kundalini) e la cosa curiosa, su cui ancora ridiamo insieme, era che mentre si era innamorata della Shakty Pat e dell'effetto che questa aveva su di lei, mi chiese espressamente di non proporle più i trattamenti Reiki perchè gli era antipatico! Con il tempo comprese invece che quella sensazione che provava di apparente rifiuto, era scaturita da una parte di lei che temeva di scoprire quale fosse lo scopo della sua anima per timore di non esserne all'altezza.

Oggi Angela ha realizzato ciò che la sua anima desiderava sperimentare proprio all'interno dell'ospedale San Filippo Neri, struttura ospedaliera che l'ha vista coinvolta in prima persona come paziente. Vi riporto di seguito la sua testimonianza che troverete anche sul suo sito  http://www.microportale.net/reiki/8-due-anni-fa-oggi, insieme ad aggiornamenti continui sulle sue esperienze  come reikista in ospedale.

"Oggi 2 agosto, esattamente due anni fa, sono stata operata alla testa.
La foto che vedete è stata scattata nella mia stanza d'ospedale, proprio nel reparto di neurochirurgia, dove dal 2 marzo di quest'anno, per due volte a settimana, faccio volontariato Reiki.
Con questo post voglio ringraziare tutti quelli che seguono questa pagina, che mi incoraggiano ad andare avanti, o che a loro volta, leggendo ciò che scrivo, hanno voglia di prendere i livelli Reiki. Ma soprattutto voglio ringraziare le persone che mi hanno donato Reiki durante la mia degenza ospedaliera.
La mia amica Rita Zeppa (ora master Reiki) due anni fa in questi giorni, ha organizzato un tam tam su Facebook, in tanti (soprattutto dal gruppo REIKI ITALIA) mi hanno inviato energia, amore e luce.
Gli effetti? Beh in sala operatoria sono quasi andata con il sorriso, l'intervento è andato benissimo, inoltre la convalescenza è stata decisamente breve, infatti il 26 agosto sono tornata di nuovo attiva su tutti i fronti.
Dopo questo risultato non potevo che diventare reikista a mia volta.
Quindi GRAZIE GRAZIE GRAZIE a tutti!"

 

 

Ora voglio parlarvi di una ragazza che citerò solo con l'iniziale del suo nome, E. con cui ormai abbiamo intrapreso un rapporto che ci vede legate da profonda amicizia e stima oltre che legate dal rapporto che mi vede nelle vesti di suo Master Reiki. Elonora è una ragazza che ha intrapreso con me il suo percorso all'incirca un anno fa, e con nostra grande sorpresa si è vista dispiegare davanti a lei, giorno dopo giorno, quale fosse il percorso che aveva già fatto in quelle che descriverò come sue incarnazioni passate e cosa fosse destinata a portare a termine in questa esperienza di vita. Il Reiki le ha aperto e permesso di far emergere quanto già dimorava in lei, una conoscenza assopita e meravigliosa che le permette di connettersi con i più elevati stati di coscienza che noi identifichiamo come Guide, Arcangeli, Maestri. Devo dire che per me è stato ed è tutt'ora un arduo compito aiutarla a gestire tutto questo in modo tranquillo e sicuro, in quanto credetemi, essere quasi sempre costantemente in contatto con i mondi invisibili a quei livelli non è da considerarsi una passeggiata, ed occorre acquisire una buona maestria dell'ego il quale deve imparare a lasciar fluire i messaggi che devono essere portati in questo mondo.

Fortunatamente ho approfondito moltissimo in questi anni l'argomento legato alle canalizzazioni, e insieme riusciamo a permettere che il compito e lo scopo della sua anima si realizzi nel miglior modo possibile per lei e per coloro ai quali saranno destinati i messaggi del mondo invisibile. Eleonora è una creatura veramente eletta nel vero senso della parola, e basta starle accanto per percepirlo. Io ovviamente non sono il suo Maestro, ma solo una guida momentanea che prende per mano il suo aspetto umano nei momenti di maggior tensione che il "ricordare" tutto quello che già aveva realizzato in altre vite a volta le crea. La sua anima ha il compito di divulgare i messaggi che saranno destinati alle grande masse, e per me è un vero onore averla come amica nella mia vita. Il Reiki le ha permesso una purificazione veloce ancora in atto per se stessa, ed anche la possibilità durante i tratttamenti Reiki verso gli altri come reikista di terzo livello, di apportare la guarigione toccando il cuore delle persone con i suoi messaggi. Io ne sono testimone diretta e indiretta di tutto questo e toccare con mano attraverso di lei questo meraviglioso mondo invisibile che ci è sempre vicino per aiutarci e che purtroppo noi spesso non riusciamo a sentire, è bellissimo. E' stato anche grazie a lei che io per prima ho ricevuto dei messaggi direttamente da Mikao Usui attraverso di lei su questioni legate al Reiki e al mio essere Master Reiki e magari un giorno ne farò un articolo al riguardo.

 

La protagonista di questa condivisione è Silvina, secondo livello Reiki, con alle spalle una storia spirituale molto dura, che l'ha vista sin dall'età più tenera doversi "scontrare" con quelli che sono gli insegnamenti religiosi deviati di chi, pur ricoprendo un ruolo di sacerdote, invece di istillare nel cuore di questa bambina ormai donna adulta, l'amore di Dio e di Cristo, le ha istillato il giudizio, l'indegnità e la paura verso quel Dio che invece è solo Amore eterno. Ovviamente la sua anima aveva scelto proprio questa esperienza per comprendere qualche insegnamento al riguardo, ma quando tutto questo non lo si sa, la vita la si può solo vedere da una prospettiva che di certo non insegna a comprendere il quadro più grande che è celato dietro una vita di sofferenze dell'ego e dell'anima. Il mio compito è stato proprio quello di guidarla nella comprensione di tutto questo, prendendo per mano quella bambina interiore così sofferente e portarla nella mani dell' unico Maestro che con il suo amore poteva risanare delle ferite così profonde e laceranti: il Cristo.

Il mio lavoro con lei è stato meticoloso, lungo e tutt'ora in atto, ma ciò che la sua anima aveva in serbo per lei, è quanto di più bello si possa mai desiderare nella vita: l'amore di Cristo per questa donna che ormai le è a fianco ogni volta che le serve sentirlo accanto per rassicurarla, oltre che agli innumerevoli angeli che l'accompagnano in avventure estasianti per donarle serenità, amore e pace del cuore. Io sono partecipe di tutto questo costantemente, e il Reiki le ha permesso queste connessioni in modo più veloce e personale. Il compito della sua anima abbiamo compreso essere quello di "accompagnare" le anime che hanno lasciato il proprio corpo, e che sono nella dimensione che è oltre il velo dell'esperienza fisica imprigionate dall'oscurità che non le permette di andare nella Luce. Per questo motivo a breve prenderà anche lei il terzo livello Reiki, e a guardare bene tutto questo, è evidente come la sua esperienza terrena e la comprensione di ciò, sia un insegnamento che la sua anima aveva bisogno di fare per operare anche dall'altra parte del "velo" mentre una parte di lei è qui in questa terra. Ricordiamoci che siamo esseri multidimensionali e che il nostro essere, ciò che realmente siamo non è tutto qui.

 

E adesso voglio raccontarvi di Fabio, la quale immagine qui sopra descrive di per se qual'è lo scopo della sua anima. Il Reiki lo ha aiutato ad aprirsi alla connessione profonda con le persone che hanno bisogno di conforto nei momenti difficili della loro vita. La missione della sua anima è proprio quella di confortarli, essere di supporto per loro e indirizzarli magari nel percorso con il Reiki, che proprio come è accaduto per lui, potrà essere un percorso di risveglio verso l'amore per se stessi. Fabio ha iniziato a lavorare con me ormai da un paio di anni, e la sua vita ha subito dei cambiamenti che per lui sarebbero stati impensabili fino a qualche anno fa. Il Reiki gli ha anche permesso di far emergere un'altro dono latente in lui, quello di percepire la natura vibrazionale delle energie che ci circondano o le energie legate a fatti che potenzialmente e realmente accadono. Questa dote l'aveva già in lui ovviamente, ma non riusciva a inquadrarla  perchè non la comprendeva  a fondo e questo gli creava ansia e paura. Ora sia l'ansia che la paura hanno lasciato il posto ad una consapevole forza amorevole che lo aiuta a percepire negli altri le stesse difficoltà che anche lui ha dovuto affrontare con se stesso.

Il mio compito è stato quello di portarlo nell'angelo amorevole che dimora in lui, insegnandogli che è in grado di affrontare qualunque difficoltà la vita gli porti davanti e che la sua anima ha scelto come percorso di evoluzione, e credetemi ha avuto la sua buona dose di problematiche da affrontare, e come tutti noi, ancora ne affronta ma questa volta non più da una posizione che lo vedeva vittima impotente, ma da una posizione che lo vede come colui che riesce a trovare una soluzione ad ogni cosa per se stesso e per gli altri attraverso parole di conforto che riscaldano il cuore.

 

Un'altra bella condivisone riguarda una donna che ho nel cuore per moltissimi motivi e che conosco da una vita, e con cui abbiamo avuto in comune l'affetto di una persona che è stata e che sarà per sempre nei nostri cuori, e che citerò solo con le sue iniziali, M.R. secondo livello Reiki. Insieme attraverso il Reiki, ha compreso che lo scopo della sua anima era quello di dedicarsi al volontariato e non solo, ma anche quello un giorno di aiutare i malati terminali ad affrontare il momento del passaggio da questa vita materiale a quella oltre il velo.  Questo rispecchia molto la sua esperienza terrena che l'ha vista dover affrontare un momento molto duro e difficile della sua vita e che rispecchia anche come, proprio la sua apertura del cuore all'amore, le permette di superare attraverso la dedizione agli altri.

Il mio compito è stato quello ed è tutt'ora quello di trasmetterle gli insegnamenti legati al percorso con il Reiki che il Maestro Mikao Usui ci ha lasciato per diffonderli nel mondo. Lei ha trovato in ciò che solo apparentemente ha perso, la sua Guida migliore, che le è sempre stata e sempre le starà accanto, come lo è a tutti noi che lo abbiamo sempre nel cuore. Un'altro dono latente che si è permessa di lasciar emergere, è quello di riuscire a vedere chi erano nelle vite passate le persone, e quale fosse la loro esperienza che in un modo e nell'altro hanno riportato anche in questa esietenza. Ho toccato con mano su di me quanto ciò che dice sia vero, facendo riscontri incrociati che hanno confermato quanto giusto fosse ciò che lei affermava. 

Per concludere, voglio sottolineare che queste sono solo alcune delle innumerevoli esperienze che ci vedono coinvolti, e che anche altre persone sul nostro stesso sentiero, sono alla scoperta dello scopo della loro anima, come Alessia, Anny, Franca, che attraverso il Reiki stanno affrontando le loro incompiutezze cercando di lasciar emergere i loro doni personali, di cui magari tra qualche tempo avrò il piacere di scrivere così come è stata un'emozione continua ripercorrere qui alcune esperienze che sono onorata di aver avuto l'occasione di vivere insieme a questi miei compagni di viaggio ai quali spero si aggiungano anche altri in futuro, tutti quelli che il Reiki, l'Universo e Dio vorranno farmi arrivare, avendo ben in mente la responsabilità che la mia anima mi richiede di avere.

Che il Reiki ci protegga e ci benedica tutti.

Namastè

 

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