In che modo il Reiki realizza lo scopo dell'anima - prima parte

 

 

 

Per modificare la percezione che abbiamo di noi, dobbiamo in pratica de-programmare gran parte delle nostre credenze e convinzioni limitanti e sostituirle con altre potenzianti su noi stessi.
Imparare a capire come si sono formate determinate convinzioni limitanti è importante almeno quanto lo è quello di cercarne delle nuove. Se non si smantellano quelle depotenzianti, quelle nuove non possono nascere in quanto, essendo due opposti, non possono coesistere all'interno di una stessa mente.
O si è perdenti o vincenti. Se si rimane nel mezzo, si creerà una realtà ibrida, infatti ciò che si desidera veramente non si manifesterà mai, in quanto la positività si mescolerà con i pensieri negativi e le focalizzazioni negative.
Bisogna esercitarsi molto e bene, e soprattutto non scoraggiarsi mai. Per comprendere la Legge dell'Attrazione si deve avere come obiettivo finale la consapevolezza di Dio e non quella di usare Dio per creare una bella realtà per il proprio ego.
L'ego crea limiti all’ Amore di Dio e verso Dio. Approfondire la Legge dell'Attrazione è solo un piccolo scalino che ci inoltra all'interno di una realtà che non è legata all'ego. Poiché si deve passare per l'ego, per creare quel benessere materiale che lo riguarda, è importante comprendere che non serve accontentarsi del luccichio di vetro. Il solo benessere materiale è ben poca ricchezza rispetto ad un bene ben più prezioso che risiede al di là dell’ego: l’unica vera ricchezza che valga la pena possedere e coltivare risiede infatti nello spirito e non nell’ego.

Posso affermare con molto piacere, che ogni volta che una persona si è rivolta a me per intraprendere il cammino del Reiki, che sia stato per usufruire dei trattamenti o per le varie armonizzazioni dei livelli Reiki, è stata una bella esperienza che ad entrambi ha donato momenti unici ed irripetibili, che continuano poi nel tempo a tenerci legati in una sorta di condivisione sempre nuova di esperienze che ci vedono protagonisti di un "viaggio" in cui si fa propria la certezza di non essere mai soli nel fare una volontà che è ben lontana da quella che ciascuno di noi avesse in passato mai potuto immaginare dalla prospettiva del proprio ego. I continui "segnali" che ci vengono dati in continuazione da parte di quel mondo "invisibile" che seppur tale per i nostri sensi umani è invece molto più reale di quanto potevamo mai immaginare, e che abbiamo imparato a riconoscere, sono una guida preziosa, come una bussola che ci guida nella realizzazione di uno scopo di cui noi non riusciamo a vedere il quadro più grande, ma che ci viene svelato man mano che siamo pronti per ricevere le indicazioni che ci servono per portarlo a compimento, da parte di quelle entità meravigliose che spesso identifichiamo come Angeli, Arcangeli e Maestri Ascesi. Difficilmente mi sono addentrata in questo tipo di condivisione sul Reiki, in quanto mi rendo conto che a molti potrebbe far pensare che sia solo il frutto di esperienze da parte di persone poco stabili ed equlibrate, ma alla Luce della mia Coscienza, ad oggi posso testimoniare che non è affatto così e che anche lo stesso fatto che io stia scrivendo di tutto questo, altro non è che una richiesta che mi è giunta attraverso un "segnale" che ho saputo cogliere dietro le parole di Angela, la quale rileggendo un mio vecchio articolo mi ha fatto presente che doveva essere aggiornato: da qui la forte spinta a fare qualcosa di più che un semplice aggiornamento, cioè quello di scrivere e condividere quello che state leggendo e che aspettavo arrivasse il giusto momento per fare.

Se da una parte tutto questo è molto bello e ci fa vivere in continuo movimento all'interno di una realtà che comincia ad essere costellata da quelli che si possono definire "miracoli", dall'altra è altrettanto vero che per ciascuno di noi è stato ed è sempre  necessario affrontare molti lati oscuri del proprio ego, capire quali sono le proprie incompiutezze e punti deboli del proprio ego affinchè si riesca, umilmente e con i propri limiti umani, a permettere ai "miracoli" di divenire parte integrante della propria esistenza. Non pensate ai miracoli solo dalla prospettiva che le religioni ci hanno insegnato, come quelli del Cristo, del Buddha o di altri Maestri che con la loro presenza e i loro insegnamenti hanno tentato di scardinare molte delle nostre "credenze e convinzioni" errate su ciò che realmente siamo: non credo che nessuno di noi sia oggi in grado di aver realizzato quella Maestria del Sè. Cercate quindi di ricontestualizzare il termine "miracolo" all'interno di una quotidianità più umana, dove fatti ed eventi ci vengono incontro guidati dalla nostra "risonanza" con lo scopo della nostra anima, e che ci insegnano per prima cosa, che il primo vero miracolo che dobbiamo imparare a vedere, siamo noi stessi.

 

Quello che cerco sempre di fare come Master Reiki, è  far comprendere che il Reiki è un percorso ed uno stile di vita che si sceglie.  Capire la vera motivazione che  spinge a farlo è fondamentale per capire in che modo e perchè il Reiki ci "tira fuori" tutto quello che occorre affronare e comprendere su noi stessi. ed anche gli eventuali "doni" che ciascuno di noi aveva bisogno in seguito di lasciare emergere o semplicemente riconoscere, portandoli alla consapevolezza dell'ego e cercando di comprenderli dalla prospettiva della propria anima.

 

 

Un'altro messaggio fondamentale che cerco di trasmette è che dentro ciascuno di noi c'è un "Maestro" che non aspetta altro che di essere seguito ed ascoltato, e che io non sono per loro "quel Maestro", ma solo uno strumento o una guida momentanea che è in grado, e lo affermo con molta umiltà e cognizione di causa, di guidarli da quel Maestro Interiore, mettendoli letteralmente nelle Sue mani, pur restando per loro un sostegno pronto ad intervenire nei momenti di difficoltà personali di cui l'ego è protagonsta costante. Ovviamente questo che sembra essere il compito che la mia anima ha scelto di portare avanti in questa vita, non mi esime per prima dall'affrontare tutte le difficoltà che gli altri incontrano nel loro cammino; anzi ho potuto costatare come a me accade sempre di affrontarli prima degli altri e da qui la necessità per me di affrontarli e risolverli per essere in seguito di aiuto per altri. Il ruolo del "guaritore non guarito" non mi si addice ed è per questo che non mi tiro mai indietro davanti alle mie difficoltà o problemi, ma che anzi cerco di vedere come un'opportunità di crescita e di evoluzione personale.

Le mie incompiutezze sono anche le loro per certi versi, anche se con sfumature diverse e all'interno di contesti ed esperienze che solo all'apparenza sembrano diversi ma che in realtà, nel profondo ci mostrano la stessa fallibilità  del nostro ego. Sicuramente con queste affermazioni mi attirerò le critiche di molte di quelle persone che o come Master Reiki, o come Guide Spirituali o Maestri, hanno la necessità di essere riconosciuti loro stessi come "Maestri degli altri", i quali hanno così l'obbligo morale di sottomettersi e di sottostare ai loro giudizi spesso pesanti e che di costruttivo non hanno nulla, e che mostrano soltanto il volto dell'arroganza dell'ego del Maestro di turno che, mancando il proprio riconoscimento personale di chi veramente è al di là dell'ego e che non essendo riuscito a trovare il proprio Maestro Interiore per farne la sua unica guida, vuole e ambisce solo al riconoscimento esterno da parte degli altri a  Maestro da seguire ciecamente. Anche in questo caso parlo con cognizione di causa purtroppo, in quanto mi ci sono scontrata diverse volte sia per me stessa che per altre persone,  proprio a causa del riconoscimento che queste persone volevano a tutti icosti, arrivando ad affermare che era ora di smetterla di dire che dentro di noi c'è un Maestro da seguire e che nessuno di noi può essere Maestro di se stesso. Per me questo è solo la dimostrazione dell'incapacità di portare le persone al loro interno, da quella parte di loro che è saggia oltre ogni misura.

Nella seconda parte di questo tema legato alla realizzazione dello scopo della propria anima attraverso il Reiki, riporterò alcune mie esperienze, e quelle di altre persone, che ritengo significative per dare il mio personale contributo come Master Reiki  all'espansione di questa antichissima pratica che amo moltissimo per tutto quello che mi ha donato in questi 10 anni di percorso e di crescita personale, ben sapendo che tutto quello che ho realizzato e che realizzerò non è opera mia, ma che è solo ciò che ho permeso si realizzasse attraverso di me tenendo sempre ben presente che non sono mai sola e che anche durante i trattamenti Reiki o le armonizzazioni dei vari livelli Reiki, alle mie spalle c'è sempre un gruppo di entità a lavorare insieme e attraverso di me.

 

 

 

 

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