La Terza Legge Universale: l'Arte del Permettere

La Terza Legge Universale afferma: “Io sono ciò che sono e permetterò a tutti gli altri di essere ciò che sono”.Quando si comprende “com’è che si ottiene ciò che si ha”, si può divenire dei “Permettenti”. Diventare dei Permettenti significa che si vuole permettere agli altri di essere ciò che sono, perfino se loro non permettono a noi altrettanto

Quando si comprende che un altro non può essere parte della nostra esperienza fino a che noi non lo invitiamo attraverso i nostri pensieri (o attraverso la nostra attenzione verso di lui) e che gli eventi non possono far parte della nostra esperienza finchè non li invitiamo attraverso i nostri pensieri (o attraverso la nostra osservazione), si può diventare Permettenti. Comprendere l’importanza dell’Arte del Permettere ci farà vedere come ogni cosa andrà al suo posto senza il nostro sforzo.

L’unica richiesta che ci viene fatta è quella di divenire consapevoli del nostro stato d’animo e che si scelga in base ad esso la direzione dei propri pensieri.
Ne abbiamo già parlato sia durante la spiegazione della prima che della seconda Legge Universale, ma qui sarà bene approfondire ancora.
Dividiamo in tre fasi la realizzazione di un qualunque desiderio:

1 fase: mettiamo il caso che voi stiate o abbiate appena vissuto un contrasto. Il contrasto che è alla base di come lavora questo Universo, vi porta a dovervi rendere conto che quello che state vivendo NON E' QUELLO CHE VOLETE e di conseguenza proiettate i vostri pensieri verso ciò che invece DESIDERERESTE AVERE.
Questa è la prima fase, la richiesta è stata fatta!

2 fase: la risposta è stata inviata. Questa fase non è di vostra competenza, ma di competenza dell’Universo che con i suoi mezzi che sono infiniti si adopererà per farvi avere quello che volete. Qui è dove non dovete pensare al come si verificherà ciò che volete.

3 fase: aspettarsi che avvenga ciò che si desidera. Questo è il cuore dell’Arte del Permettere legato ai desideri. Dare per scontato che si riceverà, crearsi l’aspettativa, questo è permettere che arrivi ciò che si vuole.

 

Se qualcosa ancora non è entrata nella nostra vita pur desiderandola molto, non è perché non ci è concessa, ma perché non la stiamo permettendo e generalmente questo accade perché non siamo convinti che possiamo ottenerla. I motivi che possono essere dietro al non permttere sono tanti. Il non sentirsene degni è uno, o il non cedere che si possa ottenere perchè niente è facile nella vita è un altro. Nel caso dei soldi ad esempio, una convinzione molto forte che non permette l’entrata di più ricchezza è “I soldi non crescono sugli alberi” oppure “Bisogna sudare per guadagnare” e se è questo quello che noi ci aspettiamo è così che accadrà. Quindi si può anche desiderare di avere più soldi e quindi attuare la prima e la seconda fase, ma non se ne permetterà l’entrata nella nostra vita se alla base delle nostre convinzioni si associa il denaro alla fatica o all’impossibilità di ottenerlo.

Quindi è importante che facciate vostro il concetto che una volta che si è pensato qualcosa e ci si aspetta o si crede che sarà, si è nella condizione per ricevere l’oggetto o l’essenza di quel pensiero. Questo è il motivo per cui si riceve ciò che si pensa e questo che lo si voglia o meno.

 

Ricordate che i pensieri sono potenti magneti che si attraggono tra loro e noi li attiriamo prestando loro attenzione. Pensieri concentrati su una soluzione ad un problema, fanno stare bene. E’ quando ci concentriamo solo  sul problema che stiamo male, ed anche se sembra una sottile differenza questa è molto importante perché se ci concentriamo sulle soluzioni proveremo emozioni positive e così facendo attireremo nella nostra esperienza ciò che desideriamo; quando proviamo emozioni negative invece attireremo nella nostra esperienza ciò che non vogliamo.
Ancora una volta anche qui è evidente come prestare attenzione alla nostra Guida Interiore è importante. E’ nelle emozioni che proviamo che riceviamo il feedback di ciò che stiamo attirando nella nostra vita e quindi se ci stiamo avvicinando o allontanando da ciò che desideriamo. Bisogna concentrarsi sul desiderio puro: staccatelo da cose, persone, tempi ed eventi. Questo significa non pensare a COME arriverà!

 

 

Desiderare “più denaro nella propria vita” significa concentrarsi per almeno 15 minuti al giorno dentro l’esperienza e provare ciò che proveremmo se avessimo già quello che vorremmo avere. Importante anche è saper riconoscere cosa per noi è accettabile. Ad esempio se per voi è accettabile avere due mila euro in più al mese perché lo ritenete adeguato in questo momento al vostro permettere, concentratevi su quei due mila euro in più. Pensare ad averne cento mila in più al mese se non lo sentite dentro di voi veritiero non servirà a nulla! E questo esempio vale per ogni altra cosa che desiderate. Ricordatevi anche che per l'Universo, che chiediate due mila euro in più al mese è semplice come manifestarne centomila. Il punto focale risiede nella nostra capacità di accettare per noi una cifra piuttosto che un'altra e questo ha solo a che fare con il valore che noi riusciamo a stabilire verso noi stessi. Non pensate a cosa o a come o a chi vi porterà ciò che volete e dedicatevi a pensarvi a cosa ne farete e a come vi sentite nell’averli.

 

 

La mente per generare emozioni tramite i pensieri non ha bisogno di sapere se stiamo veramente vivendo l’esperienza o se la stiamo solo immaginando: attiverà comunque l’emozione corrispondente al susseguirsi dei pensieri che man mano si faranno largo nella nostra mente, attirandosi l’un l’altro. E più sarà forte l’emozione che proveremo a riguardo e più staremo attingendo al potere creativo e se lasciamo che questo venga permesso, allora lo otterremmo. E’ un po’ come quando si prega per qualcosa che si vorrebbe con la fede che ciò che chiediamo venga ascoltato ed esaudito, ed infatti è così che funziona. Non ha importanza se credete che sia un Dio fuori di voi a cui mandate la preghiera o ad un particolare Santo o Divinità a seconda della religione o cultura di appartenenza. Ricevete quello che desiderate perché è così che funzionano le cose che lo sappiate o no, che pensiate sia Dio o Maometto o Allah o la vostra Divinità o la Sorgente ecc ecc, in quanto ciò avviene a caua della nostra "vera natura".

 

Cerate durante la vostra giornata, di posare la vostra attenzione solo su ciò che “volete vedere” e che vi “aspettate di vedere”. Ricordate sempre che queste regole valgono anche per quello che non volete attirare nella vostra vita. Se vi aspettate di trovare sempre traffico, o siete arrabbiati perché trovate sempre traffico, è lì che avete la vostra carica emotiva e la vostra aspettativa ed è dunque quello il vostro polo di attrazione. Permettere significa non avere carica su tutto ciò che ci circonda che non vorremmo ne vedere ne sentire nella nostra esperienza di vita. Permettere significa anche che altre persone attirino a loro quelle esperienze, perché è il loro polo di attrazione e non per questo aspettarsi che accadano anche a voi.

Così per le cose che invece desiderate e che vedete negli altri, aspettatevi che accadano anche a voi. Ma state attenti perché se volete attrarre ad esempio più denaro nella vostra vita, ma avete sempre pensato che chi è ricco è infelice o che la troppa ricchezza è causa di infelicità perché rovina i rapporti umani, o che magari conoscete una persona che è si molto ricca ma anche malata e infelice, queste cose sono ciò che avete come convinzioni che non permetteranno l’arrivo i più ricchezza. Potete essere ricchi e felici, amati e in salute. Stà a voi decidere cosa volere e in questo non credo ci sia nulla di male.

 

Dietro ogni nostro desiderio, c’è il desiderio di stare bene. Chi ha un desiderio è convinto che la sua realizzazione lo farà stare meglio, e questo sia se ciò che si desidera è un oggetto, una relazione, una condizione fisica o mentale o una circostanza. Quindi cercate di capire che il successo nella vita non è dato dai bene materiali né dal denaro. Il metro del successo è semplicemente la quantità di gioia che proviamo. Lo scopo della vita è la felicità mentre l’elemento  basilare della vita è la libertà e che tutto ciò provoca una espansione dell’Universo. Non siamo separati da tutto ciò che ci circonda anzi siamo Uno con tutto ciò che ci circonda, con tutto ciò che E’. L’elemento principale non è la realizzazione di qualcosa, ma ciò che si prova in quel momento.
Un suggerimento che può tornarvi utile sempre, è quello di apprezzare ciò che avete. Quando si è nella fase di apprezzamento, non si stà opponendo resistenza. La resistenza è ciò che non permettere il fluire dei desideri nella realtà. Provare apprezzamento per le persone che vi circondano o per le cose che avete sposta il vostro polo di attrazione sulle emozioni di amore, gioia o gradimento.

Le emozioni vi rivelano in ogni istante se state permettendo oppure no la connessione con la vostra essenza. Quando permettete la connessione, state bene e quando non la permettete state male. La vostra essenza che è pura gioia, diviene potenzialmente (nel senso non potenziale della parola, ma nel senso che essa diviene letteralmente) ciò che desiderate essere, diventare, avere. Ed è proprio da quel divenire immediato che vi chiama costantemente fino al raggiungimento dei ciò che desiderate. C’è già un voi più sano, più ricco, più sereno, più magro, più felice! Quando non siete su quella traiettoria che vi porterà ciò che desiderate, la vostra vera essenza non è con voi. Vi siete diretti verso il lato opposto, lontano da ciò che desiderate realizzare.

 

Vi suggerisco questo esercizio che richiama la tecnica del “fare come se” o “non sarebbe bello se?” che vi sarà utile per lasciar permettere nella vostra vita il fluire di ciò che desiderate quando vi accorgete di avere tendenze negative e offrite quindi resistenza mentre desiderate trasformare la situazione in qualcosa di positivo.
Sarà utile anche quando vi sentite già bene e desiderate concentrarvi più precisamente su certe zone della vostra vita per migliorarle ulteriormente.

Potrete inoltre usarlo quando volete orientare dolcemente a vostro vantaggio una conversazione negativa, o potenzialmente negativa, o a guidare delicatamente un’altra persona.
Tenendo sempre presente che quando diciamo “Voglio che si realizzi questo evento che fino ad ora non si è manifestato”, non stiamo solo attivando la vibrazione del nostro desiderio, ma anche quella della sua assenza e quindi in questo modo non cambierà nulla nella nostra vita.
Ma quando diciamo “Non sarebbe bello se questo desiderio arrivasse fino a me?” ciò che attiviamo è un diverso tipo di aspettativa che ha una resistenza molto minore.
Quindi con l’attivazione di questo tipo di aspettativa possiamo lavorare su molti aspetti della nostra vita allineandoli con la vibrazione corrispondente:

- Non sarebbe bello se passassimo un momento indimenticabile con questi amici?
- Non sarebbe bello se non ci fosse traffico e il tragitto fosse meraviglioso?
- Non sarebbe bello passare una giornata produttiva in ufficio?

Gli argomenti variano a seconda delle esigenze. Nel caso di una nuova bellissima relazione ad esempio potete strutturare in questo modo delle frasi:

- Non sarebbe bello se trovassi il compagno migliore del mondo, capace di adorarmi come io adorerei lui?
- Non sarebbe bello se trovassi una persona con cui incamminarmi sul viale del tramonto?
- Non sarebbe bello se trovassi un compagno che condivide le mie stesse passioni ed interessi?


Il motivo per cui questo gioco del “Non sarebbe bello se?” è importante ed efficace è che nel farlo scegliamo qualcosa che veramente vogliamo e lo chiediamo con dolcezza e leggerezza.
Riprendiamo l’esempio di una persona che vuole perdere peso:

- Non sarebbe bello se trovassi un sistema davvero efficace su di me?
- Non sarebbe bello se il mio metabolismo iniziasse a cooperare un po’ di più?
- Non sarebbe bello se i desideri che ho da tanto tempo si manifestassero, diventando una sorta di guida?

Molti potrebbero dire che è da tempo che ci stanno provando e che se sapessero come fare o fossero in grado di farlo lo avrebbero già fatto. Ma è proprio in questo modo che si contraddice il desiderio e quindi ci si mantiene in quella vibrazione. Invece nel gioco del “non sarebbe bello se..?” gran parte di quella vibrazione diminuisce.

- Non sarebbe bello se il mio corpo fisico si allineasse con ciò che sogno?
- Non sarebbe bello se scoprissi che è molto più facile di quanto sia mai stato finora?
- Non sarebbe bello se le cellule del mio corpo cooperassero con l’immagine mentale di me stesso?

Si può applicare questa tecnica a qualunque situazione. Nel caso si voglia recuperare una relazione sentimentale ad esempio si può attuare in questo modo:

- Non sarebbe bello se le cose tra di noi migliorassero?
- Non sarebbe bello se tornassimo a godere dello stare insieme come una volta?
- Non sarebbe bello se ci scambiassimo delle parole d’amore?
- Non sarebbe bello se tornassimo a viverci come nel primo periodo felice della nostra relazione?
- Non sarebbe bello se ricominciassimo a viaggiare insieme?
- Non sarebbe bello se ci ritrovassimo in un abbraccio ?
- Non sarebbe bello se tornassimo a ridere come bambini durante i nostri incontri?
- Non sarebbe bello se camminassimo mano nella mano sul mare davanti ad un tramonto?
- Non sarebbe bello se tornassimo a provare quelle sensazioni forti tipiche dell’innamoramento?
- Non sarebbe bello se ci svegliassimo abbracciati?

E potete continuare anche con il “fare come se”, che vi esorterà pensieri analoghi a quelli già costruiti immaginando scenari in sintonia. Nel caso del voler perdere peso, ad ogni frase del “non sarebbe bello se”, lasciarsi trasportare da situazioni che ci piacerebbe vivere “come se” avessimo già quel peso ideale, o nel caso della relazione “come se” già fosse come la vorremmo insieme al nostro compagno e con dei figli e così via per ogni questione che ci interessa modificare verso una più positiva manifestazione. Quando farete questo gioco e vi convincete che tutto si allineerà, questo accadrà davvero, perché ciò in cui credete e che vi aspettate è esattamente ciò che vi verrà consegnato. Non lasciatevi prendere dallo sconforto se ancora non avete ciò che desiderate, perché l’importante è essere consapevoli che è in quella direzione che stato andando. Quando si desidera una cosa molto intensamente e la si attende arriva….sempre!

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