"Chiedi e Ti Sarà Dato": Abraham, la Legge dell'Attrazione e una prospettiva diversa su ciò che siamo

 

Durante questi anni in cui ho approfondito la Legge dell'Attrazione, mi sembra di aver compreso che racchiuda veramente un mondo tutto da scoprire e con esso man mano che si procede, si ha la possibilità' di scoprire anche se stessi. Mi sembra che tutto l'insegnamento si possa veramente racchiudere in queste poche parole, ''Chiedi e ti sara' dato'', in quanto dai molti insegnamenti di Abraham, sembra emergere che e' semplicemente cosi' che funziona la creazione e con essa l'estendersi della realtà' che ciascuno di noi contribuisce a manifestare in questa dimensione fisica, sotto forma di cose ed esperienze. La cosa che piu' mi ha colpita e su cui ultimamente mi sono concentrata, riguarda il fatto che nonostante l'apparente semplicità' di questo concetto, in realtà' ciò' che lo rende complicato nel metterlo in pratica consapevolmente, siamo noi. Stando a quello che Abraham afferma, noi da quella che possiamo definire la nostra prospettiva fisica, crediamo di vivere una realtà' esterna a noi stessi, a ciò' che crediamo di essere e su cui non abbiamo nessun potere con il quale intervenire per modificarne le circostanze. In altri articoli sulla Legge dell'Attrazione, ho spiegato in che modo e' invece possibile cambiare la realtà' di ciò' che stiamo sperimentando e che magari non ci piace affatto, imparando quali sono i primi passi con cui prendere confidenza per riuscire a co-creare consapevolmente la propria realtà'.

So molto bene che quanto scrivo, proprio perchè ne ho potuto constatare la veridicita' sperimentandolo in modo consapevole, a molte persone non darà' il risultato sperato. Le nostre creazioni a causa del fatto che le nostre idee, pensieri, desideri e convinzioni in realtà' non lascieranno mai la loro fonte, creeranno sempre secondo se stesse e quindi se non modifichiamo la fonte, non potremmo modificare neanche le circostanze esterne a noi. Abraham afferma che noi siamo sia la ''Fonte'' da cui siamo stati creati, che la ''fonte'' che continua ad estendere se stessa nella fisicità', li dove con il termine ''Fonte'' si intende quello che molti chiamano il Se', che e' l'espressione prima e più' simile a Dio in quanto ne e' il Figlio, quel Figlio che per volere del Padre lo estende, mentre con ''fonte'' intende ciò' che il Se' e' divenuto a causa della sua espansione nella fisicità', cioè' quello che viene comunemente definito ''ego''. Quindi credo che sia semplice comprendere che fintanto che sara' l'ego a creare, lo fara' per ciò' che e' e in base a quello che crede e sente di meritare, o a quello che crede e sente di non meritare, il tutto all'interno di una credenza folle, cioè' quella di essere ciò' che in realtà' non si e'. Ne ho così dedotto, che ben diverso invece  sarebbe questo nostro mondo se la "volontà" che ne venisse estesa a livello di creazione fosse opera del Se' e non dell'ego. Quindi questa volta, prendendo sempre spunto dagli insegnamenti di Abraham (leggi al riguardo l'articolo ''Chiedi e Ti Sarà Dato: Abraham, la Legge dell'Attrazione e le mie riflessioni a riguardo") vorrei portare l'attenzione di chi legge, su un aspetto che esula dal solo ''bisogno'' dell'ego di crearsi una vita più' ricca, più' serena e gioiosa, anche se in tutto questo non c'è' assolutamente nulla di sbagliato, per spostarlo sulla comprensione più' profonda e legata sul chi e' veramente colui che sta co-creando, ovviamente con tutti i limiti di ciò' che io sono e di ciò' che io credo riguardo a questo argomento.

Troverete quindi degli estratti del libro ''Chiedi E Ti Sara' Dato'' di Esther e Jerrj Hicks che ho ritenuto molto significativi, con sotto alcune  riflessioni personali al riguardo, che condivido con chi "non a caso'' si ritroverà' a leggerle, al fine di trasmettere quello che a sua volta ''mi e' stato dato'' dopo che ho chiesto di comprendere ''chi sono'' e qual'e' il vero scopo della vita qui in questa dimensione. Non me la sento in tutto onestà di affermare di aver compreso questa grande verità' nella sua totalità', in quanto sarebbe oltremodo presuntuoso da parte mia, il voler conoscere con una mente limitata ciò' che e' insondabile come lo e' il concetto di DIO. Quindi lasciatevi incuriosire da tutto questo solamente nella misura in cui ciò' che scrivo vi risuona dentro come una verità', e nel caso in cui tutto ciò' non vi risuonasse, a lasciarvelo semplicemente alle spalle.

 

"Voi siete estensioni fisiche dell'Energia della Fonte. State all'Avanguardia del Pensiero. La vostra realtà spazio-temporale era stata attivata dalla forza del pensiero molto prima che si manifestasse nella sua forma fisica che vedete adesso. Tutto ciò che è presente nel vostro mondo fisico fu creato da una prospettiva Non Fisica da quella che voi chiamate Fonte. E proprio come la Fonte ha creato il vostro mondo, e voi stessi, attraverso la forza del pensiero concentrato, voi continuate a creare il vostro mondo da quella posizione all'Avanguardia di questa realtà spazio-temporale".

In queste brevi righe, è racchiuso uno dei più preziosi messaggi che ci vengono dati da Abraham. La prospettiva che ci viene offerta è quella di vederci in realtà per ciò che veramente siamo, cioè la Fonte da cui proveniamo. E' per questo che noi abbiamo la facoltà di co-creare la nostra realtà che però, a causa della nostra falsa identificazione con l'ego, dà vita a una realtà simile per come è l'ego invece che simile alla volontà della vera Fonte. Ora la differenza nei risultati sta nel fatto che l'ego crea sempre da una prospettiva di paura ed incertezza a causa delle credenze e convinzioni su stesso, le quali derivano sia da alcune religioni che hanno più' o meno inconsapevolmente travisato gli antichi insegnamenti o nei peggiori dei casi addirittura tenuti nascosti, sia dalla propria cultura che dal proprio vissuto personale. Ho affermato che l'ego crea ''sempre'' da una prospettiva di paura e di insicurezza, in quanto anche nella migliore delle ipotesi in cui un essere umano abbia una vita molto soddisfacente, c'è' radicata inconsciamente  la paura della morte. Nonostante questo comunque, siamo sempre sull'orlo di poter sperimentare nuovi potenziali esistenziali in quanto, che lo vogliamo o no, la realtà' esiste perche' noi esistiamo come esseri pensanti in grado di sapere e quindi giudicare se vogliamo  che qualcosa di diverso entri a far parte della nostra realtà', anche se nel farlo non saremo consapevoli che ciò' su cui più ci focalizzeremo sara' in futuro ciò' che sperimenteremo.

 

  "- Voi e quella che chiamate Fonte siete la stessa cosa.

 - Non potete separarvi dalla Fonte.

 - La Fonte non è mai separata da voi.

 - Quando pensiamo a voi , pensiamo alla Fonte.

- Quando pensiamo alla Fonte, pensiamo a voi.

 - La Fonte non genera mai un pensiero che possa provocare la separazione da voi"

Secondo Abraham, non possiamo creare un pensiero che sia responsabile di una vera e propria separazione totale dalla nostra Fonte, ma possiamo invece generare dei pensieri molto diversi dalla Fonte in termini di vibrazione. Questo sembrerebbe significare che, nonostante per nostra "vera natura" noi siamo il nostro , cioè la Fonte, a causa dell'ego che ne ha preso l'identità nella fisicità generiamo dei pensieri che vibrazionalmente sono molto, molto diversi da quelli che invece genereremmo se riuscissimo ad essere solamente il nostro . Di conseguenza, tali pensieri generati dall'ego con cui siamo totalmente identificati, sono di ostacolo alla nostra connessione naturale con la nostra Fonte, creando una condizione di resistenza che impedisce la creazione di pensieri armoniosi che sarebbero invece in sintonia vibrazionale con la nostra Fonte. Ora tutto il lavoro che in teoria dovremmo fare sarebbe quello di permettere al che è ciò che veramente siamo, di riprendere possesso del suo antico ruolo. Ovviamente nella pratica è molto difficile riuscire in una tale realizzazione, ma non so perchè, mi viene da pensare che qualora qualcuno decidesse di imbarcarsi  seriamente in questa  grande e meravigliosa avventura, avrebbe tutto il supporto necessario al fine di compiere  piccoli passi in questa direzione. C'è anche un'altra cosa di cui mi sono convinta e cioè che quando scatta questa molla, non proviene dall'ego, in quanto per sua natura esso è totalmente impotente. Quindi secondo una visione diversa da quella a cui comunemente siamo abituati a considerarci, per Abraham così come per i più grandi Maestri che hanno realizzato il loro , ai loro occhi noi appariamo sempre come il Se'.

 

"L'unica forma di resistenza o di intralcio al vostro collegamento con la Fonte è data dalla vostra prospettiva fisica. La Fonte è sempre totalmente disponibile nei vostri confronti e il Benessere vi è offerto costantemente; se spesso vi trovate nelle condizioni di permettere l'accesso a questo Benessere, altre volte non è così. Vogliamo aiutarvi a permettere consapevolmente e più spesso la vostra connessione con la Fonte."

Chi è connesso con le vibrazioni della Fonte, è colui che vive in piena serenità ed armonia interiore manifestandola nella fisicità, in quanto ciò che noi realmente siamo, contempla e condivide solamente il pensiero e lo scopo di Dio e questo per sua natura, può essere solo Fonte di Benessere. Tutto ciò che non porta a questo, deriva dall'ego che vive e sperimenta se stesso solamente in virtù della sua prospettiva  fisica. I risultati di ciò, sono tutti intorno a noi, in quanto il mondo che stiamo sperimentando è il frutto dell'ego che non condivide lo scopo di Dio, che è solo Amore in tutte le sue espressioni: per questo Abraham afferma che dalla nostra Fonte è sempre disponibile il Benessere qualora si riuscisse ad entrare in connessione con essa. 

 

"In quanto estensioni di Energia Non Fisica, spingete il pensiero al di là dei suoi limiti attuali e, attraverso il contrasto, arriverete a conclusioni e decisioni. E quando sarete allineati con i vostri desideri, l'Energia Non fisica che crea i mondi scorrerà dentro di voi...il che significa entusiasmo, passione e successo."

Il contrasto è solamente ciò che sperimentiamo all'interno della nostra realtà fisica ed è creato da noi stessi attraverso l'ego. Vederlo come un'opportunità che può spingerci a cercare dentro di noi ciò che invece vorremmo al suo posto, equivale a spingere il pensiero al di la dei suoi limiti e lo faremo solo se sapremo attingere a ciò che desidera la nostra Fonte che ci chiama da una prospettiva di  pace, entusiasmo, passione e successo in termini di puro Amore.

 

"I vostri desideri e le vostre convinzioni non sono altro che pensieri: "Chiedete e vi sarà dato". Chiedete tramite l'attenzione, tramite le esigenze che manifestate, chiedete con i vostri desideri; è sempre chiedere, sia che vogliate che accada sia che chiediate che non accada. Non dovete neanche usare le parole. Basta manifestare il desiderio nel vostro intimo: lo desidero. L'adoro. Mi piace, e così via. Quel desiderio è l'inizio di tutta l'attrazione."

Noi creiamo la nostra realtà e nessun altro e lo facciamo automaticamente il più delle volte, tranne quando riusciamo ad essere consapevoli dei nostri pensieri e decidiamo di trasmetterli deliberatamente: solo in quel caso siamo dei creatori intenzionali, e questo implica solamente l'atto di esprimerlo dentro di noi. Per co-creare consapevolmente bisogna imparare ad osservare la nostra mente e a quali pensieri permettiamo di dimorare.

 

"Non vi stancherete mai di espandervi o di creare, perchè il flusso di nuovi desideri è infinito. Con ogni nuova idea od oggetto che volete provare, possedere o sapere...arriverà la sua materializzazione o manifestazione, e con essa giungerà anche una nuova prospettiva da cui desiderare."

Siamo all'interno di un Universo che comprende ogni possibilità che sia stata mai pensata e che ancora non sia stata mai immaginata, per questo saremo sempre attraversati da nuovi flussi di desideri i quali, per la natura di Colui da cui proveniamo, sono destinati ad essere infiniti. E sempre in virtù di ciò, manifesteremo ogni cosa che potrà mai essere concepita: nel bene se lo facciamo in virtù di ciò che veramente siamo cioè la nostre Fonte, o nel male se lo facciamo in virtù della nostra falsa identità, cioè l'ego. So che non è piacevole rendersi conto che purtroppo l'ego genera quello che etichettiamo come "male" in opposizione al "bene", o sarebbe più esatto dire che li dove c'è assenza di bene si genera il male, ma è così. L'ego per me è il volto dalle mille maschere che nasconde una diversa natura di ciò che siamo, ma che non saremo fintanto che non impareremo a smascherarci, possibilmente da soli sotto l'aiuto di quello che secondo me è l'unico Maestro che vale la pena di seguire, il nostro che è Uno per tutti ed in cui Uno siamo in Lui. Ogni nostra maschera ci impedirà di sentirlo, di percepirlo ed ascoltarlo veramente, mentre tenterà di illuderci di averlo sentito, percepito ed ascoltato: se ci riuscissimo veramente, saremo un Cristo, e non sarebbe affatto male come nuova prospettiva da cui cominciare a desiderare.

  

"Come quando imparate i principi fondamentali della matematica e avete la soddisfazione di capire i risultati delle loro applicazioni, ora avrete una chiave di lettura del mondo che sarà sempre uguale e che vi darà risultati costanti. Saranno così coerenti che potrete predire con assoluta certezza le vostre esperienze future e interpretare quelle passate con una saggezza prima sconosciuta."

La chiave di lettura a cui si riferisce Abraham, è il diventare consapevoli che qualunque pensiero a cui permettiamo di dimorare dentro di noi, per il tempo necessario a far si che da esso scaturisca una forte vibrazione, dando vita così, ad un'onda di risonanza che ci tornerà indietro con  quello che sarà ciò che manifesteremo e che sperimenteremo nel futuro. La stessa consapevolezza se usata per guardare al nostro passato ci mostrerà, altrettanto chiaramente, come ogni esperienza che abbiamo vissuto in passato, prima era stata un pensiero a cui avevamo permesso di dimorare in noi rendendolo una vibrazione. Far dimorare la nostra mente tra pensieri positivi il più spesso possibile non sempre è facile, sopratutto quando ci troviamo ad affrontare esperienze che  ci segnano fortemente, ma ciò non toglie il fatto che a ciò a cui permettiamo di dimorare in noi, sarà ciò con cui manifesteremo altre esperienze nella vita, in quanto essendo dei co-creatori di realtà, co-creiamo in risonanza con ciò che siamo. Per questo Abraham dice che in realtà, più si comprende la Legge dell'Attrazione, come funziona e perchè, più avremo un quadro chiaro verso quale esperienze ci stiamo dirigendo, perchè la loro essenza sarà esattamente della stessa qualità della vibrazione che noi stiamo emettendo nel nostro momento presente.

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