Noi e la Legge dell'Attrazione

Tutto ciò che noi siamo e che sperimentiamo è il risultato di ciò in cui crediamo. L'uomo è ciò che crede di essere e vive la sua vita trainato dall'insieme delle sue credenze e convinzioni su se stesso. La mente gioca un ruolo primario, ci rende tristi o felici, poveri o ricchi, sani o malati. Vi è mai capitato di sentirvi e quindi di fare l'esperienza di essere lanciatissimi? Vi è mai capitato di sperimentare un periodo della vostra vita in cui avevate la netta sensazione che tutto andasse per il meglio? Di qualunque situazione si trattasse, che riguardasse il lavoro, lo sport, la vita sentimentale, tutto sembrava andare a gonfie vele come se voi foste al centro di un vortice positivo, sbalordendo voi stessi, compiendo cose che mai avreste pensato di poter fare, sentendovi invece capaci di raggiungere i vostri obiettivi. Ma, sicuramente, vi sarà anche capitato di sperimentare l'opposto di tutto questo: un periodo più o meno lungo in cui tutto sembrava andarvi storto e in cui avete combinato dei pasticci lì dove difficilmente sbagliavate, oppure un periodo in cui ogni vostro tentativo di riuscire in qualcosa finiva in un nulla di fatto. Entrambi questi periodi si sono sicuramente alternati nelle vite di ciascuno di noi. Si potrebbe quasi affermare che la nostra vita sia un alternarsi di questi periodi buoni e meno buoni. Ma dov'è la differenza? Siamo sempre nel giusto? Quindi dovremmo avere a disposizione sempre le stesse risorse! E come ci spieghiamo che una volta produciamo dei risultati che ci sbalordiscono e un'altra dei risultati desolanti? Eppure siamo sempre noi...
Nel mondo dello sport questo lo si riscontra quando i migliori atleti hanno periodi o giornate in cui vanno alla grande mentre poi arrivano quei momenti in cui non riescono a mettere a segno un punto, a vincere una gara, a fare un goal o a fare un canestro. Perciò ci si deve chiedere qual'è l'elemento che fa la differenza nella nostra vita? Esso va ricercato nella nostra mente, cioè nello stato psicologico in cui ci troviamo. Lo stato d'animo è in pratica il nostro stato mentale, che produce in noi delle emozioni che vanno in due direzioni a seconda appunto della nostra condizione psicologica:
- quella della fiducia in se stessi, della gioia, dell'amore, della forza interiore, della fede e dell’estasi, appartengono ad uno stato d'animo positivo che dà accesso al nostro potere personale;
oppure
- quello della sfiducia in se stessi, della confusione, della paura, della frustrazione, dell'ansia. che appartengono ad uno stato d'animo negativo che ci paralizza.
Entriamo ed usciamo da questi stati d'animo molto più spesso di quanto crediamo, a volte anche perchè ci lasciamo condizionare da ciò che è esterno a noi, con il risultato di diventare scostanti o scorbutici con le persone che ci sono intorno. Non siamo sempre così ma una brutta giornata può renderci veramente insopportabili! Ciò non vuol dire che siamo cattivi, significa semplicemente che, in quel momento, ci troviamo in uno stato d'animo controproducente... e, se riuscissimo a cambiarlo, cambieremmo anche il nostro comportamento! Quando si capiscono gli stati d'animo, troviamo la chiave per comprendere il cambiamento e così facendo raggiungere l'eccellenza che è dentro di noi.
Ciascun essere umano ha dentro di sè un potenziale infinito di risorse a cui troppo spesso non ha accesso a causa del suo atteggiamento mentale paralizzante. Noi tutti agiamo in base ad esso e, in base a questo, facciamo quello che possiamo per attingere alle nostre risorse interiori anche se, non sempre, il nostro stato d'animo ce lo consente.
Ma vediamo più dettagliatamente in cosa consiste: possiamo dire che uno stato d'animo è l'insieme di milioni di processi neurologici che hanno continuamente luogo dentro di noi, i quali, per la maggior parte, si verificano senza che ci sia da parte nostra un controllo cosciente. Davanti a qualcosa che vediamo, reagiamo senza controllare una reazione che scatta quasi immediata, mettendoci in un determinato stato d'animo a seconda che essa sia positiva o negativa.
La differenza tra chi riesce nella vita e chi fallisce, sta nella capacità di gestire il proprio stato d'animo nel modo più positivo possibile, quello cioè che è in grado di generare la forza necessaria per raggiungere i propri obiettivi o per superare un contrattempo di qualsiasi natura si tratti. Vediamo continuamente persone con delle disabilità importanti che non si sono arrese alla loro condizione penalizzante, praticando e riuscendo in qualunque sport avessero a cuore!
Ci sono tantissime persone che sono riuscite a riprendersi, anche brillantemente, dopo un grave crollo finanziario, un matrimonio finito, una perdita importante nella loro vita, e ciò è stato possibile solo grazie al loro stato mentale positivo!
Al contrario, uno stato mentale negativo genera risultati completamente opposti, lasciando le persone all'interno della loro situazione più o meno drammatica.
Siamo noi che creiamo la fiducia in noi stessi, uno stato d’animo che sposta gli ostacoli facendo largo alle soluzioni e trova la chiave per produrre risultati positivi nella nostra vita. Basta capire come dare delle linee guida alla nostra mente, comprendere cos'è che crea uno stato d'animo, in che modo quindi le nostre rappresentazioni interne, l'uso e la comprensione della nostra fisiologia agiscono da base per il nostro stato d'animo. Il mio lavoro è principalmente incentrato sull'aiutare le persone a comprendere se stesse, a smantellare molte delle loro false credenze, che minano la fiducia in sé stessi e la propria autostima attraverso un processo lento ma inesorabile verso un cambiamento che renda veramente liberi di vivere al meglio delle proprie potenzialità.
Cambiare il proprio atteggiamento mentale è un passo essenziale verso una crescita personale che produrrà degli effetti tangibili negli ambiti che spaziano da quello lavorativo a quello relazionale, in quanto solo COSTRUENDO un buon rapporto con sè stessi lo si può riportare in tutte le altre situazioni in cui ci troviamo.

 

Parlare della Legge dell'Attrazione senza comprendere "chi siamo", è come partecipare ad una partita di calcio senza avere una palla da calciare. L'essere umano non è un semplice essere fisico che nasce, si riproduce, vive e muore finendo così la sua esistenza: che senso avrebbe la nostra vita se fossimo solo un corpo? A cosa ci servirebbe alzarci la mattina, andare al lavoro, crescere dei figli, faticare per avere una ricchezza per poi dover lasciare tutto e lasciare che tutto finisca con la nostra dipartita? Immaginate per un minuto di prendere in considerazione la natura di ciò che siamo da una prospettiva diversa: dalla prospettiva in cui noi siamo esseri spirituali che fanno un'esperienza spirituale in un mondo fisico, dove la fisicità percepita con i nostri sensi nasconde invece un mondo fatto di sola energia! Dico tutto ciò, dopo aver non solo letto un'enorme quantità di libri al riguardo ma dopo aver sperimentato di persona, che "Energia e Consapevolezza", creano il tessuto della nostra Realtà.
Noi siamo sia Energia che Consapevolezza manifestati all'interno di un corpo fisico, dove ciò che tocchiamo di noi è l'energia materializzata e ciò che di noi risiede nella mente è la consapevolezza. Dalla lettura di libri sulla natura scientifica della realtà materiale, potrete trovare che tutto ciò che ci circonda non è altro che un campo di energia materializzato. Scomponete un granello di sabbia e troverete che altro non è che energia e questo vale per ogni cosa esistente in questo Universo. Da questa prospettiva, anche noi siamo energia e come tale non abbiamo nè principio nè fine...il nostro corpo sì, ma ciò che lo tiene in vita no! Allarghiamo ora questa prospettiva, prendendo in considerazione ciò che molte religioni insegnano: siamo fatti della stessa sostanza del Padre; siamo fatti a Sua immagine e somiglianza: cosa potrebbe mai significare?
Per chi crede che Dio non esista questo non significherà nulla, mentre per chi crede che esiste un Dio messo da qualche parte sopra le nuvole, significherà che una figura con tratti e caratteristiche umane sia lì ad attenderci dopo la nostra dipartita, pronto a premiarci o a punirci a seconda del comportamento che avremo tenuto in questa vita. Oppure ci sarà chi crede invece che NON esista un Dio al di fuori di noi ma che tutto ciò che ci circonda proviene da Dio e Dio è in tutti noi.
Se tutto proviene da Dio, tutto deve per forza essere simile a Lui ed è per questo che anche noi, essendo stati creati da Lui, a Sua immagine e somiglianza, abbiamo in noi il potere di creare la nostra realtà. Che poi purtroppo lo si faccia in un modo diverso da come la nostra Fonte è per sua natura, questo è un altro discorso. Ed è da questo punto che nasce la realtà indesiderata, quella priva dell'unico elemento essenziale che può renderci felici: L'Amore.

L'Amore è ciò che sta alla base di tutta la creazione fisica e spirituale perchè Dio è Amore e quindi anche ciò che noi siamo è Amore. Secondo alcuni insegnamenti sulla Legge dell'Attrazione, la Fonte che noi siamo in realtà, cioè l'aspetto non fisico di noi, prima di venire su questa terra, sapeva esattamente di essere un creatore e che, come tale, avrebbe co-creato le esperienze che desiderava sperimentare nel corpo fisico.
Da questa prospettiva non ci sarebbero dovute essere grandi difficoltà, in quanto sapevamo che l'esistenza fisica ci avrebbe fornito un equilibrio di contrasti, permettendoci di compiere delle scelte sempre migliori, contribuendo in tal modo all'espansione nostra e collettiva di Tutto Ciò Che E'... e c'è solo una cosa che può essere Tutto Ciò Che E', ed è Dio.
Una volta giunti in un corpo fisico abbiamo cominciato ad usare il pensiero per creare emozioni/vibrazioni creando così il mondo in cui viviamo: sarebbe poi interessante riflettere sul tipo di mondo che stiamo sperimentando. Bisognerebbe infatti fare l'estremo sforzo di guardare solo le cose positive che vorremmo vedere attuate, oltre a quelle positive già esistenti, senza focalizzarsi troppo su tutto ciò che nel mondo non ci piace.
Dobbiamo smantellare le nostre aspettative che generano la manifestazione di ciò che NON VOGLIAMO. Prima di tutto occorre divenire consapevoli del tipo di pensieri che permettiamo di albergare nella nostra mente e come e perchè crediamo in ciò in cui crediamo.
Le nostre credenze e convinzioni sono alla base di ciò che noi crediamo di essere, ed in ciò noi diamo vita al nostro "atteggiamento mentale": l'insieme cioè di tutto ciò che è alla base della nostra autostima.
Come Programmatrice Neuro Linguista, conosco bene quanto sia deleterio possedere un atteggiamento mentale negativo riguardo a se stessi, in quanto non ci permette di vivere una vita serena ed equilibrata. Usare quindi, alcuni fondamenti della PNL per spiegare in che modo modificare l'immagine che abbiamo di noi stessi, è fondamentale al fine di permettere la manifestazione di ciò che desideriamo.
Se si ha il potere di creare la nostra vita e questo potere è dentro di noi, perchè questa vita non è meravigliosa oltre ogni immaginazione?
Infatti, se si ha un'autostima sotto i piedi, come si può creare una vita meravigliosa, dato che per manifestarla si deve prima divenire ciò che si vorrebbe sperimentare?
Se si crea la nostra realtà con pensieri consci ed inconsci, e ciò che si crede di noi è che valiamo poco, non siamo bravi, che è difficile realizzarsi e, quindi, tendenzialmente ci si concentra solo sugli aspetti negativi di noi stessi e del mondo che ci circonda, aspettandoci che tutto vada male, quale tipo di realtà si potrà creare? Una vita meravigliosa? Una "Wonderful Life" può nascere solo da chi ha una mente positiva e fiduciosa, da chi crede in se stesso e sa che può trovare una soluzione per ogni problema e che, soprattutto, ha maturato la capacità di dirigere i propri pensieri solo su ciò che desidera invece che su ciò che non vuole.

La padronanza mentale all'interno della Legge dell'Attrazione, richiede la "maestria" del saper vedere con gli occhi della mente una tavola sempre imbandita di ogni bene, anche se ciò che sta osservando con gli occhi fisici gli mostra una tavola vuota! Acquisire questa maestria implica l'aver innanzi tutto risolto una gran parte dei propri problemi esistenziali attraverso un percorso di crescita. Chi del bicchiere vede e si lamenta solo che è mezzo vuoto, sta attivando una emozione/vibrazione di frustrazione, e quindi sta comunicando all'Universo (o a Dio o al proprio Sè o alla sua Fonte) questa vibrazione e quindi l'Universo, per tutta risposta, gli darà molte ragioni per continuare a sentirsi frustrato! Ma se questa persona, tendenzialmente portata ad avere un atteggiamento mentale negativo, riuscisse a modificare in positivo ciò che crede di sè stesso, attraverso un percorso di crescita personale, cambierebbe la sua realtà.
Se imparasse poi a modificare l'immagine che ha di sé, migliorandola ed acquisendo una buona autostima, imparerebbe a vedere il bicchiere mezzo pieno e ad esserne contento, potendo di conseguenza imparare a gestire la sua mente e a spostare l'attenzione da ciò che non vuole a ciò che vuole.
Ci sono moltissimi strumenti all'interno della PNL che aiutano le persone a cambiare sè stesse. Quando iniziai a specializzarmi come programmatrice neuro linguista, conoscevo già la Legge dell'Attrazione e mi rimaneva difficile modificare il mio atteggiamento mentale riguardo a me stessa. Non fu perciò un "caso" che mi imbattessi nella PNL che mi ha portata a cambiare radicalmente l'immagine che avevo di me, cambiando in meglio anche la mia vita:
"Coscienza ed energia creano la natura della realtà", quindi per come si ha coscienza di sè stessi, così si creerà.

 

Per modificare la percezione che abbiamo di noi, dobbiamo in pratica de-programmare gran parte delle nostre credenze e convinzioni limitanti e sostituirle con altre potenzianti su noi stessi.
Imparare a capire come si sono formate determinate convinzioni limitanti è importante almeno quanto lo è quello di cercarne delle nuove. Se non si smantellano quelle depotenzianti, quelle nuove non possono nascere in quanto, essendo due opposti, non possono coesistere all'interno di una stessa mente.
O si è perdenti o vincenti. Se si rimane nel mezzo, si creerà una realtà ibrida, infatti ciò che si desidera veramente non si manifesterà mai, in quanto la positività si mescolerà con i pensieri negativi e le focalizzazioni negative.
Bisogna esercitarsi molto e bene, e soprattutto non scoraggiarsi mai. Per comprendere la Legge dell'Attrazione si deve avere come obiettivo finale la consapevolezza di Dio e non quella di usare Dio per creare una bella realtà per il proprio ego.
L'ego crea limiti all’ Amore di Dio e verso Dio. Approfondire la Legge dell'Attrazione è solo un piccolo scalino che ci inoltra all'interno di una realtà che non è legata all'ego. Poiché si deve passare per l'ego, per creare quel benessere materiale che lo riguarda, è importante comprendere che non serve accontentarsi del luccichio di vetro. Il solo benessere materiale è ben poca ricchezza rispetto ad un bene ben più prezioso che risiede al di là dell’ego: l’unica vera ricchezza che valga la pena possedere e coltivare risiede infatti nello spirito e non nell’ego.

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