Come usare in modo appropriato i diversi gradi della scala emotiva all'interno della Legge dell'Attrazione

Come abbiamo già visto in precedenza, i nostri pensieri generano emozioni/vibrazioni che diventano il nostro polo di attrazione. Abbiamo anche detto che siamo come dei magneti che attirano nella propria esperienza di vita qualunque cosa ci è simile e che i pensieri creano la nostra realtà.
La manifestazione della realtà ha 3 fasi ben precise che funzionano in ogni istante nella nostra vita, sia che ne siamo consapevoli sia che ne siamo inconsapevoli. In pratica giochiamo sempre al gioco della creazione anche se non lo sappiamo, continuando così a partecipare ad un gioco senza conoscerne le regole.
Le fasi sono in realtà Tre Eterne Leggi Universali (ma approfondiremo la verità di ciò solo al termine di tutte le lezioni, perché sarete voi a determinarne o meno la verità di questa affermazione).
La prima delle Leggi è quella della Manifestazione o Legge dell’Attrazione e bisogna comprenderla bene per essere in grado di applicarla consapevolmente e per poter comprendere poi la seconda Legge, quella della Scienza della Creazione Intenzionale e la terza quella dell’Arte del Permettere.
Si può racchiudere in un unico termine l’essenza di ciò che si acquisisce divenendo padroni di tutto ciò: La Maestria del Sé.
La Maestria del Sé è una disciplina mentale che una volta acquisita dà origine ad un nuovo modo di essere e di sperimentare la vita.
Torniamo alle Leggi: la prima Legge, la Legge dell’Attrazione dice: Si attira ciò che è simile a sé.
Tutti noi siamo soggetti a questa Legge e non vi è nulla che non si assoggetti ad essa. Essere consapevoli della sua esistenza è il primo importante passo per cominciare a comprendere l’essenza della realtà in cui viviamo. La potete osservare in azione, quando vi accorgete che chi parla sempre di povertà è povero, chi parla sempre di ricchezza è ricco, chi parla sempre di malattie è malato, chi parla di benessere è sano e così via. Se vi abituate a tenere presente questo nella vostra vita, riconoscerete sempre più con facilità le correlazioni che ci sono tra ciò che avete pensato e ciò che sta entrando nella vostra esperienza. Nulla succede per caso, siamo noi ad attrarre tutto senza nessuna esclusione. Attiriamo a noi qualunque cosa teniamo nel lobo frontale per un determinato periodo. E’ questo pensiero su cui ci soffermiamo che attiva una determinata vibrazione dentro di noi alla quale la Legge dell’Attrazione risponde sempre.

Chiedi e ti sarà dato”, ma ci viene dato anche quello che chiediamo di non avere...”Non voglio avere debiti”, questa affermazione attirerà altri debiti nella vostra vita in quanto il pensiero è focalizzato sui debiti. Se per  esempio vi chidessi di “non pensare alla Torre di Pisa”?  Sicuramente la nostra mente olografica ci dà l’immagine all’istante. “Non voglio avere debiti” ed ecco che davanti a noi ci appare l’immagine che ognuno ha dei “debiti” e la nostra vibrazione si modellerà intorno a questo pensiero e attireremo ancora più debiti nella nostra vita. Il pensiero giusto nel caso che qualcuno voglia non attrarre più debiti è il suo opposto..”voglio più ricchezza”. Quale immagine si è formata nella vostra mente con l’affermazione “Voglio più ricchezza”? E in questo modo le nostre vibrazioni si modelleranno intorno al pensiero della ricchezza e sarà quello il polo di attrazione. Ricordatevi sempre che non smettiamo mai di attrarre nella nostra vita e che nessuno può portare nella nostra vita nulla ne di bello ne di brutto perché siamo noi gli unici ad abitare la nostra mente. Lo stesso vele per ogni pensiero a cui prestiamo la nostra attenzione. Una persona malata che parla sempre della sua malattia o che anche se non ne parla la pensa, attirerà o quanto meno manterrà costante il suo stato attuale di “malato”, il più dei casi peggiorando la situazione e in sempre pochi casi migliorando la situazione. Chi non si concentra sulla sua malattia non ne aumenta lo status quo ma anzi..se non gli presta attenzione e non vi si focalizza il polo di attrazione non può modellarsi intorno a quel pensiero perché la vibrazione segue i pensieri. Chi migliora le sue condizioni di salute è colui che si concentra sulla guarigione..cosa avete pensato ,quale immagine si è formata nella vostra mente con la parola guarigione? E con la parola malattia?....e se prestasse attenzione focalizzata sulla guarigione i pensieri da prima pochi comincerebbero ad aumentare e sempre più immagini si affollerebbero davanti al vostro lobo frontale e la vostra vibrazione attirerebbe sempre di più a voi come polo di attrazione lo stare bene, e più state bene più vi sentite bene e più vi sentite bene più avete pensieri sereni nella vostra mente e non pensate più allo stare male. E se nessuno pensa allo “stare male” esso di per se non può esistere nel vostro corpo in quanto il vostro corpo è il risultato di ciò che alberga nella vostra mente.
Questo principio si può estendere a tutte le cose e a tutto ciò in cui noi crediamo.
Dato che i nostri pensieri creano e più si comprende la Legge della Manifestazione o Attrazione e più ciò diventa chiaro in noi, il nostro interesse si sposta a dirigere intenzionalmente i propri pensieri.
Invitate nella vostra mente solo ciò che volete sperimentare e non prestate attenzione a ciò che non volete. Il nostro Universo è basato sull’Inclusione. Se vedi un oggetto e ti piace lo stai invitando ad entrare a far parte della tua vita, ma se vedi un oggetto e non ti piace lo stai invitando ugualmente ad entrare a far parte della tua vita.
Ora non spaventatevi di tutti i pensieri che avete nella mente, perché c’è un lasso di tempo che deve trascorrere prima che si manifesti nella nostra vita ciò a cui abbiamo prestato attenzione. Questo tempo lo dobbiamo impiegare o per continuare a focalizzare il nostro pensiero in una direzione che abbiamo consapevolmente scelto di manifestare oppure lo impieghiamo per spostare i nostri pensieri da ciò a cui abbiamo prestato attenzione ma che in realtà non vogliamo ad uno opposto o quantomeno migliore di modo che le nostre vibrazioni non abbiano il tempo di modellarsi intorno a ciò che non vogliamo.

Elenco 21 definizioni delle vibrazioni e dato che le stesse parole vengono spesso usate per indicare stati d’animo diversi e parole diverse possono significare la medesima cosa, possiamo affermare che queste definizioni non sono universalmente valide:

1- Gioia/Conoscenza/Potere/Libertà/Amore/ Apprezzamento
2- Passione
3- Entusiasmo/Desiderio ardente/Contentezza
4- Attesa positiva/Convinzione
5- Ottimismo
6- Soddisfazione
7- Noia
8- Pessimismo
9- Frustrazione/Irritazione/Impazienza
10- Senso di sopraffazione
11- Delusione
12- Dubbio
13- Preoccupazione
14- Biasimo
15- Scoraggiamento
16- Collera
17- Desiderio di vendetta
18- Odio/furore
19- Invidia
20- Insicurezza/Colpevolezza/Indegnità
21- Paura/Dolore/Depressione/Disperazione/Impotenza

Se siete invischiati in una situazione in cui vi sentite impotenti, nulla vi sembra bello nulla vi fa sentire bene e vi pare di soffocare il termine più appropriato potrebbe essere Depressione.
Non potete passare all’istante da uno stato emotivo come la depressione ad uno troppo distante come la gioia o la passione che come noterete sono in cima alla scala Emotiva. Di conseguenza in questo momento il vostro polo di attrazione stà attirando sempre più esperienze nella vostra vita che corrispondono al vostro stato vibrazionale il quale continuerà a determinare lo status quo della vostra realtà.
Anche se vi trovaste in una situazione analoga, il semplice fatto di sapere che POTETE fare qualcosa per uscire dallo stato di depressione in cui siete finiti inconsapevolmente perché ancora non sapeate tutto quello che state imparando ora già vi dovrebbe far star meglio. Quindi dovreste VOLERE trovare un qualunque modo che vi possa spostare anche se di poco verso la risalita della Scala Emozionale.
Arrabbiatevi, nel caso della depressione arrabbiarsi è un passo che vi fa risalire..aprite la finestra e urlate al cane che non la smette di abbaiare in continuazione..in questo caso vi siete dovuti alzare dal vostro stato di impotenza e fare un’azione…questo vi aiuta.
Non preoccupatevi di chi stà intorno a voi e preferirebbe vedervi apatici e depressi..se sapesse che la vostra rabbia è momentanea e vi serve come propulsore per darvi un piccolo slancio verso la risalita, ne sarebbe contento. La rabbia lenisce il dolore e da li potete sentirvi meglio e spostarvi in avanti verso uno stato ancora migliore come la frustrazione e trovando sempre pensieri che vi facciano stare meglio ecco che potete risalire la Scala Emotiva fino all’allineamento con il chi-veramente-siete.


Ricordate che:
- Il furore vi stare meglio della depressione, del dolore, della disperazione, della paura, dell’impotenza.
- Il desiderio di vendetta vi fa stare meglio del furore.
- La collera vi fa stare meglio del desiderio di vendetta
- Il biasimo vi fa stare meglio del senso di sopraffazione
- Il pessimismo vi fa stare meglio dell’irritazione
- La speranza vi fa stare meglio del pessimismo
- L’ottimismo vi fa stare meglio della speranza
- L’attesa positiva vi fa stare meglio dell’ottimismo
- La gioia vi fa stare meglio dell’attesa positiva


Un allineamento assoluto con la vostra vera Forza o Energia o Fonte significa che sapete che:
1- Siete liberi
2- Siete forti
3- Siete buoni
4- Siete Amore
5- Avete un valore
6- Avete uno scopo
7- Tutto è bene

Se attivate in voi l’Intenzione di trovare un pensiero, un qualunque pensiero che vi faccia stare meglio perchè siete consapevoli della Scala Emotiva e che cosa comporta nella vostra vita sforzarsi di stare meglio, perché siete dei magneti che attirano con le emozioni/vibrazioni l’equivalente di esperienze nella propria vita, ecco che sempre più pensieri via via più positivi cominciano ad associarsi.
Un esempio sul come possiamo risalire la scala emotiva  è  per esempio quella persona che ha un quadro negativo rispetto al suo ambito di lavoro..... vediamolo  dettagliatamente:
Odio alzarmi la mattina perché so che devo recarmi al lavoro. Non mi piace andare al lavoro perché i miei colleghi sono TUTTI antipatici e SEMPRE sulla loro. Il mio capoufficio non è MAI comprensivo nei miei riguardi e non ho Mai un aumento di stipendio.”
Cosa potrà mai attrarre a se una persona che ha nel suo box questa prospettiva che genera un senso di totale impotenza ed infelicità? Non mi meraviglierei che avesse anche una moglie che non lo capisce e dei figli che lo ignorino…
Non può passare all’improvviso a pensare e ad accettare che invece adora alzarsi la mattina perché sa di recarsi al lavoro dove troverà un ambiente accogliente e dei simpatici colleghi di lavoro ad attenderlo i quali magari gli comunicano che il capoufficio lo stava cercando per comunicargli l’aumento di stipendio!!!
In questo caso la tecnica del “come sarebbe se…” unita ad un migliore dialogo interiore con ciò che si auto rappresenta quando descrive il suo ambiente che si può ottenere con il la PNL  e più nello specifico con il meta modello (lo si sperimenta nel Mentail Training e PNL applicato allo sport), possono far risalire velocemente la Scala Emotiva.
Invece di pensare costantemente a “Odio alzarmi tutte le mattine per andare al lavoro” può sostituirsi con “Non proprio Tutte le mattine odio alzarmi,anzi quando è domenica e ho del tempo libero adoro alzarmi e andare nel parco a fare una corsa. Correre all’aria aperta mi fa stare bene. Stare bene nel fine settimana mi aiuta a ricaricarmi e a riaffrontare una ripresa settimanale più in forma
Invece di pensare “Non mi piace andare al lavoro perché i colleghi sono TUTTI antipatici e SEMPRE sulla loro” si può sostituire con un pensiero che magari ci fa ricordare che ci sono invece dei colleghi sipatici con cui ci siamo trovati bene insieme e che erano affabili e lo dimostrano in molte occasioni.
Il capoufficio despota e mai comprensivo però quella volta in quell’occasione ha dimostrato molta sensibilità ed è riuscito anche ad essere un po’ simpatico e poi se ha concesso l’aumento al mio collega perché prima o poi non dovrebbe concederlo anche a me?
Sicuramente questa seconda rappresentazione di ciò che ci aspettiamo tutte le mattine è diversa dalla prima e vibrazionalmente ci pone da un livello di impotenza ad uno di speranza (che le cose migliorino…).
E’ anche da prendere in considerazione che quando sappiamo cosa non vogliamo, sappiamo anche cosa vorremmo avere.
Non voglio colleghi antipatici significa che desideriamo avere dei colleghi simpatici. Quindi cerchiamo di capire cosa vogliamo e concentrare lì la nostra attenzione…un ambiente di lavoro migliore...colleghi simpatici, un bell’ufficio, un buon stipendio e così via fino a creare sempre più nitidamente nella nostra mente il nostro desiderio. Se vi focalizzate per un periodo di tempo sullo scenario che vorreste avere al mattino quando andate al lavoro senza pensare a quello che invece avete, la vostra vecchia realtà si sgretolerà lasciando il posto ad una nuova e migliore.
Un esercizio che potete iniziare a fare è quello di compilare una lista con tutte le cose che vorreste cambiare nella vostra vita.

Iniziate scrivendo ad esempio:

 

Desidero una casa più grande
Desidero più serenità nella mia vita
Desidero una relazione sentimentale migliore
Desidero avere più soldi
Desidero una nuova macchina
Questi sono solo esempi…fate la vostra lista scrivendo quello che VERAMENTE DESIDERERESTE AVERE e non quello che ritenete di meritarvi o di permettervi o che altri penserebbero dovreste desiderare!!
Nessuno tranne voi la leggerà, quindi scrivete con il cuore i vostri desideri e focalizzatevi su di loro minimo 15 minuti almeno tre volte al giorno. Ritagliatevi questi tre momenti in cui cercherete di sintonizzare i vostri pensieri con le vostre emozioni. Cercate di provare l’emozione che provereste nell' avere ciò che man mano avete scritto e quello diverrà il polo di attrazione. Inutile dirvi che più vi concentrate sulla vita che vorreste avere con tutte le cose che deliberatamente scegliete di metterci e meno presterete attenzione sulla realtà che invece state vivendo, più il vostro polo di attrazione si sposterà da dove siete a dove vorreste essere.
Un’ultima cosa : come volete vedere voi stessi?
Fate un elenco di come vorreste essere e ricordatevi che per effettuare cambiamenti positivi nelle vostre esistenze dovete non fare caso a come stanno le cose e al modo in cui gli altri vi vedono, e invece prestare maggiore attenzione al modo in cui preferireste che fossero. Focalizzatevi sull’immagine di voi che più vi piacerebbe interpretare….
Siete voi lo scrittore il regista e l’attore interprete della storia della vostra vita e siete voi a decidere quali siano le avventure che volete provare.

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